Un titolo un po’ strano per segnalare due iniziative che cercano di modificare la diffidenza e il timore, che sembrano dilagare in Italia, nei confronti di chiunque venga percepito come“straniero”. Non c’è una bella autostrada da percorrere a tutta velocità per raggiungere la meta, si tratta di credere sia possibile, con pazienza e fatica, allentare quel nodo ostile che imprigiona tante persone.

Non aver paura apriti agli altri, apri ai diritti” è il titolo della campagna promossa da numerose associazioni che si sono impegnate per “dare voce e credibilità a un messaggio di lungo respiro” per creare una reazione coordinata al razzismo e alla paura.
Sono in cantiere o già attuate una serie di iniziative per raccogliere le firme di adesione alla campagna, che verranno consegnate al Presidente della Repubblica in occasione della Giornata Mondiale del Rifugiato promossa dalle Nazioni Unite, che si celebra il 20 giugno.
Viene anche richiesto di farsi parte attiva nella promozione e diffusione dei suoi contenuti.
Per leggere il Manifesto, per avere maggiori informazioni, e per firmare:
http://www.nonaverpaura.org/

Passa parole”, invece, regala parole, “quelle dei recenti immigrati urbani: quelli che vengono chiamati clandestini, irregolari, abusivi, extracomunitari.” La prima distribuzione è stata fatta inserendole nei giornali gratuiti in distribuzione nella metropolitana di Milano.
Le stesse sono accessibili all’indirizzo: http://passaparolemilano.wordpress.com/about/
La speranza è “che verranno passate ad altri, sono state estrapolate da lunghe interviste e conversazioni, rielaborate e pubblicate qui con il permesso e l‘approvazione di coloro che le hanno rilasciate.” Le storie sono disponibili anche in pdf per scaricarle, stamparle e distribuirle per la città.”
E la scommessa più grande è che queste parole regalate possano scalfire barriere, trovare varchi per svelare quelli che l’indifferenza rende invisibili.

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