Un articolo di Vittorio Zucconi, pubblicato recentemente sul quotidiano “la Repubblica”, riporta l’elenco de “i dieci libri più dannosi nella storia umana” pubblicato dalla rivista americana “Human Events”.
In un primo momento, sono rimasta stupita di trovare inserito al quinto posto, tra altri ampiamente prevedibili, “Democrazia ed educazione” di John Dewey.
Nel libro, scritto nel 1916, il filosofo e pedagogista americano s’interroga su come educare compiutamente alla democrazia e su come rendere l’educazione pienamente democratica – i due aspetti sono per lui inscindibili.
È bastata una breve riflessione per capire che tali idee non potevano che essere considerate, in una visione autoritaria, fonte primaria della corruzione delle nuove generazioni.
Ristampato più volte, il volume è ancora reperibile nelle librerie; fortunatamente, quindi, la sua lettura, a cui invito caldamente, è ancora possibile.
Un libro sull’educazione, che ha come fondamento il concetto di democrazia, è anche oggi, o proprio oggi, attuale e necessario.

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