Periodo difficile: da quando ho saputo di aver vinto un dottorato sento ogni mattina la scuola in modo diverso, più acuto e forte.

sogliola

Guardo le facce allegre, raccolgo le adesioni per il teatro, li osservo entrare e uscire,  a loro agio con me che faccio da garante al loro crescere, e mi sento male, sento che tutto questo mi manca già.

Mentre gli adulti si felicitano io soffro di nostalgia preventiva, temo la solitudine dello studio a fronte del bagno relazionale che la scuola riserva ogni giorno.

Cerco con gli uffici regionali una mediazione che non ci può essere, e questo tira e molla di speranze e delusioni è ancora peggio, l’addio lunghissimo alla Chandler forse fa ancora più male.

Comincio a dirlo ai ragazzi, voglio che metabolizzino, si organizzino: comincio ad incrociare   nei corridoi sguardi cupi, ancora più neri del solito. Vorrei almeno che non lo vivessero come un tradimento

26 ottobre

Verifica di storia in seconda, Ammiano Marcellino su gli Unni; nella classe accanto verifica di italiano in V, la collega  rimane sulla porta per controllare che non usino il manuale.

Io sbircio e dico che nella mia seconda nessuno prova ad imbrogliare, loro sorridono (povera illusa, sarà l’età..)  ridacchiano.

Io  li sfido ad andare a vedere, un gigante si alza, io rimango in attesa.

Torna confermando che tutti stavano lavorando in silenzio, senza tentare di copiare.

Torno dai miei e racconto, loro si guardano fieri.

E’ un cerchio virtuoso: fiducia  data, fiducia confermata, sicurezza acquisita, fiducia rafforzata.

Uno di loro aggiunge: “si immagina che figura prof se uno di noi avesse copiato?”

Ecco, il mondo alla rovescia, quello che spesso è la norma , arrangiarsi, copiare, imbrogliare, qui è una vergogna…Alice è caduta qui.

3 Novembre

I ragazzi cominciano ad organizzarsi: “Tanto andiamo assieme a teatro prof.”, “Lei ci dice i titoli, noi leggiamo poi ci vediamo al bar e li discutiamo”, “Noi ci scriviamo…lei il blog continua a tenerlo, vero?”…mi piace che trovino strategie , che guardino avanti; forse sono io ad avere più paura.

7 Novembre

Convegno sui dati Invalsi, i colleghi mi suggeriscono di lavorare su questo nel dottorato, la riproduzione sociale, le questioni di genere..domani ne parlo ai ragazzi.

12 Novembre

L’ultimo giorno: la quarta mi prepara una scatola piena di farfalle di carta, di stoffa: erano bruchi e con me sono diventati farfalle; hanno cucinato delle torte per me..chi altri lo ha mai fatto, a parte i genitori?

Le terze..la vecchia guardia dispersa nelle terze ha montato un film, ha unito le foto a testi costruiti sui giochi linguistici del laboratorio di scrittura, ha citato il nostro pantheon, il nostro repertorio: ci sono le pleiadi di Saffo, la strada delle balene dei Nibelunghi, i capricci della Locandiera, lady Macbeth nei corridoi bui, Grendel e la sua nera palude, gli scontri  nella piana di Troia, l’Avarizia di Moliere, la saggezza di Atticus, il grande pesce ed i sogni dei leoni, la paura di essere ferito di Holden, che è anche la loro.

Si sono accordati, scambiati messaggi, passati materiali, organizzati…chi altro l’ha mai fatto per me? Chi mai lo farà ancora?

La sensazione di stare commettendo un errore incalza  tra i magoni….spero almeno di dare il segnale che bisogna studiare sempre, e non quello di averli mollati.

I diari della sogliola vogliono continuare, magari su altri terreni, o fondali.sogliola

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