
SALA DELL’AQUILA, ORE 17 / 20
VIA GALLIERA 26, BOLOGNA
- 29/9 Lavoro e democrazia nel pensiero filosofico e politico
Carlo Galli , Università di Bologna – Giovanni Mari, Università di Firenze - 6/10 Le trasformazioni del lavoro
Paolo Capuzzo, Università di Bologna – Francesco Garibaldo, Sociologo - 13/10 Lavoro e rappresentanza
Andrea Lassandari, Università di Bologna – Geminello Preterossi, Università di Salerno - 20/10 Il lavoro a confronto in Europa
Fausta Guarriello, Università di Chieti-Pescara – Walter Cerfeda, Cgil nazionale - 27/10 Lavoro e cittadinanza nel tempo delle migrazioni
Sandro Mezzadra , Università di Bologna – Sonia McKay, Working Leaves Research Institute London - 3/11 Il passato il presente e il futuro del diritto del lavoro
Umberto Romagnoli, Università di Bologna – Luigi Mariucci, Università di Venezia - 10/11 Le relazioni industriali
Gian Primo Cella, Università di Milano – Mimmo Carrieri, Università di Teramo - 17/11 Lavoro e soggettività
Alessandro Portelli, Università La Sapienza, Roma – Laura Bazzicalupo, Università di Salerno - 24/11 Lo spazio del lavoro; il lavoro dello spazio
Vando Borghi, Università di Bologna – Marianella Sclavi, Politecnico di Milano - 1/12 Il lavoro in rete
Federico Chicchi, Università di Bologna – Carlo Formenti, Università del Salento, Lecce
Le trasformazioni dell’economia, della società e della politica innescate dall’avvento dell’età globale, e tuttora in corso, hanno andamenti complessi, differenziati, contraddittori; li accomuna la perdita di centralità del lavoro, il suo divenire a un tempo raro (per chi lo cerca) e poco valutato (da chi lo offre), vitale (come strumento di sussistenza individuale) e non formativo (cioè incapace di generare uno specifico legame sociale, e anche di mettere in grado il lavoratore di decidere liberamente la propria esistenza).
Questo ciclo di incontri e di riflessioni – in cui studiosi d’ogni parte d’Italia e non solo incrociano una pluralità di saperi e di discipline – è stato pensato dagli organizzatori come l’occasione di un approfondimento analitico e critico delle condizioni del lavoro, oggi, da diversi punti di vista e su scale differenti: dalla fabbrica all’Europa, dal lavoro dequalificato a quello più evoluto, da quello subalterno a quello in cui si manifestano nuove possibili soggettività.
Fondazione Gramsci Emilia-Romagna e Ires Emilia-Romagna offrono così alla città di Bologna uno spazio di conoscenza, di partecipazione e di dibattito, aperto a quanti credono che – particolarmente nel nostro tempo – sia indispensabile interpretare, rappresentare, valorizzare il lavoro, perché possa tornare ad assumere quella funzione di emancipazione umana e civile che la democrazia e la Costituzione prevedono.

