Maggiani: per la rivoluzione

Alberto Sebastiani su Caffè Letterario di Repubblica, 21 giugno 2011


Maurizio Maggiani«Siamo chiamati alla Rivoluzione in nome della sovranità del popolo». Usa parole nette Maurizio Maggiani, grande affabulatore, tono dolce, sorriso amichevole in un viso contadino, rughe profonde nell’abbronzatura. Giovedì sera ha presentato Quello che ancora vive (finanziato da Coop Adriatica e dalla Federazione delle Cooperative ravennati), libro di parole e fotografie (con Moreno Carbone) sulla Trafila, il “salvamento” di Garibaldi, tra il 2 e il 14 agosto 1849. Un’azione di popolo.

Questa storia risorgimentale è ancora viva in Romagna. «Sono ligure, ma ero a Cesenatico il 2 agosto 2008. E dopo una giornata a cercare di nuotare in quel mare così basso, la sera vedo tanta gente per strada, bande musicali, piadine e fuochi d’artificio. Che bella festa per i turisti!, dico ad alta voce. Un anziano mi sente, fa di no col dito e dice in dialetto: mica è per i turisti, è per Garibaldi! Non una commemorazione, una festa. Così ho imparato la storia della Trafila»

Maggiani la regala al pubblico che s’accalca in via Clavature per gli incontri estivi della libreria Ambasciatori. La storia della Rivoluzione Italiana. «In un momento triste, nella Restaurazione, sconfitti Napoleone e gli ideali rivoluzionari, proprio dall’Italia scoppia una rivoluzione che incendia l’Europa. Da un paese definito da Lamartine un paese di morti, abitato da inane polvere umana. Ed è il Risorgimento. Succede la rivoluzione, dalla Sicilia nel 1825 in poi, quando i contadini assaltano i municipi al grido “Catasto e Statuto!”, per chiedere libertà sociale, economica e politica, senza autorizzazioni di re, baroni, parroci. Poi si chiederà democrazia, repubblica, suffragio universale, libertà di pensiero».

Due generazioni, anche le donne («non al seguito degli uomini, ma a parlare e a sparare dalle barricate!»), di “terroristi” («ma le targhe delle strade oggi dicono: patriota, eroe della libertà»). La Trafila è uno dei tanti episodi del tempo. Maggiani si è messo sulle tracce di Garibaldi, fuggito con un manipolo di uomini dalla Repubblica Romana caduta in mano ai Francesi, verso Venezia, per difendere la Repubblica, e accerchiato a San Marino dagli Austriaci. «I Romagnoli creano una rete clandestina: notai, contadini, preti. Un oste, Focaccia, ubriaca di Sangiovese i soldati per far passare Garibaldi! Un popolo si fa carico del suo eroe, passandoselo mano per mano. Non porterà il comandante a Venezia, ma lo salverà, anche se drammaticamente, perché Anita muore di malaria in quei giorni. Ma quel popolo ce l’ha fatta, è vivo».

Il popolo. Quello che nella Repubblica Romana si dà il suffragio universale e «la più bella Costituzione della modernità, che sancisce la sovranità del popolo». Che arriva a combattere la battaglia del Vascello, apparentemente assurda: gli studenti del Reggimento La Sapienza muoiono contro i Francesi già in città. «Ma lo fanno per dare il tempo a una tipografia di stampare la Costituzione, e così diffonderla!»

Nella storia di Magginani non mancano riferimenti al presente: alla legge elettorale («se non possiamo scegliere chi eleggere, ma altri scelgono per noi, è tradito il primo articolo di quella Costituzione») e ai Referendum («è stata assunzione di sovranità. Me lo sentivo che andava bene perché vivo da un anno e mezzo con il Risorgimento italiano. La rivoluzione era inaspettata, ma la sentivano Mazzini, Saffi, Menotti e molti altri»).

Cosa rimane? Questa è la domanda che ha guidato il libro. È ancora possibile combattere il destino per un eroe o un ideale? «C’è ancora una comunità che ha dignità, coraggio, la follia di organizzare la Trafila per portare a salvamento un ideale?»

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IL LIBRO viene venduto al prezzo simbolico di € 5 presso le librerie e i supermercati COOP.

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Il LIBRO E LA MOSTRA (dal portale  e-coop)

“Quello che ancora vive”: Coop Adriatica per i 150 anni dell’Unità d’Italia

Un libro e una mostra di Maurizio Maggiani racconta con parole e immagini la storia del salvataggio dell’eroe dei due mondi nelle valli del Po. Il volume è disponibile in tutti i negozi della Cooperativa e nelle librerie.coop

Si intitola “Quello che ancora vive” ed è il racconto, per immagini e per parole, degli ideali e delle persone che si unirono per “il salvamento” del generale Giuseppe Garibaldi, in fuga dall’esercito austriaco, da parte della popolazione romagnola.

Ne è autore Maurizio Maggiani, che con l’amico fotografo Moreno Carbone ha percorso i luoghi della Trafila – ovvero la rete clandestina di persone che si misero a disposizione per salvare il generale nell’agosto del 1849 – alla ricerca dei valori e dello spirito di quegli uomini che “vollero salvare il loro ideale e, con esso, l’eroe che lo incarna”. A salvare Garibaldi, in fuga da Venezia, furono infatti contadini della piana, pescatori di Adriatico e della valli del Po, artigiani di città, intellettuali, uomini di chiesa, contrabbandieri. Insomma, fu una grande impresa collettiva, una prova di coraggio e di generosità.

Il libro è stato prodotto da Coop Adriatica e Federazione delle Cooperative dalla provincia di Ravenna, proprietaria della casa dove morì Anita – che volle seguire Garibaldi nonostante lo stato di gravidanza – a Mandriole di Ravenna, in collaborazione con librerie.coop e Igd per celebrare i 150 anni dell’Unità d’Italia.

Il volume, presentato il 1° giugno alla fattoria Guiccioli, nella casa dove morì Anita, a Mandriole di Ravenna. Lo stesso giorno inaugura la mostra di fotografie e paesaggi di e di quattordici grandi ritratti collettivi che danno un volto agli uomini e alle donne protagonisti e testimoni di “quello che ancora vive”, che rimarrà esposta a Mandriole fino al 15 giugno. Successivamente, l’esposizione fotografica sarà allestita nei Centri commerciali gestiti da Igd in Emilia-Romagna. Una videomostra rimarrà allestita a Mandriole di Ravenna fino alla fine del 2012, in occasione delle celebrazioni del 110° anniversario della nascita di Federazione delle Cooperative della provincia di Ravenna nel 1902.

Il libro verrà presentato da Maggiani presso la libreria.coop Ambasciatori di Bologna il 16 giugno alle 21.30 e a Marina Romea, in provincia di Ravenna, presso il bagno Boca Barranca, il 17 agosto, alle 21.10. (1/06/11)


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