– Quando sei a scuola, all’ultima ora del pomeriggio, dopo due ore di arte, le bidelle non suonano e la prof. è convinta che il tuo orologio sia indietro, beh pensa che ti stai costruendo un futuro.

– Quando sei ai primi di giugno, con trentasei gradi, rinchiuso in camera a prepararti in algebra sui sistemi di disequazione e senti il dolce sapore di un gelato che ti si scioglie lentamente in bocca, beh pensa che, se mai vorrai concorrere al Nobel per la fisica, quella è la strada giusta.
– Quando la sera sei costretto a studiare le proposizioni subordinate per il compito del giorno dopo e senti i tuoi compagni che schiamazzano e si divertono, beh, pensa (o almeno convinciti) che prenderai mezzo voto più di loro.
– Quando, dopo cinque ore che stai studiando ( e te ne mancano ancora un paio) vai per accendere la televisione per guardare il tuo programma preferito e tua madre viene, citandoti Don Milani, dicendo che ogni cosa che non studierai oggi sarà un calcio nel sedere domani, beh, pensa che per la prossima settimana avrai un sedere sicuramente
integro.
– Quando, dopo aver passato una settimana a ripassare, riesci a conquistare un otto e mezzo in tecnologia e chiedi ai tuoi se puoi uscire quella sera e questi ti dicono di no ricordandoti il cinque di francese, beh, pensa che prima o poi si ricorderanno anche
dell’otto e mezzo.

Insomma, studiare nella vita è fondamentale e comunque ti gratificherà sempre.

(II D SMS Farini, Bologna)

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