Nella sua nuova rubrica sull’ “Internazionale”, Tullio De Mauro ci informa della singolare esperienza avviata a Washington, la capitale politica degli Stati Uniti: una somma in denaro, fino all’importo massimo di cento dollari, assegnata agli allievi che si impegnano a frequentare la scuola, e a farlo in modo assiduo e con buoni risultati.

Non è la prima volta che se ne parla. Qualche mese addietro lo stesso settimanale aveva riportato un articolo pubblicato da “Science”, che riportava l’esperienza decennale del Messico: “Non era elemosina: per avere i soldi, le famiglie dovevano mandare i figli a scuola e sottoporsi a regolari controlli medici. Il denaro veniva consegnato solo alle madri, perché le ricerche dimostrano che fanno meno sprechi dei padri.” Il programma messicano si è poi esteso ad altri venti paesi, e dal 2007 è sperimentato anche per cinquemila famiglie di New York.

Si tratta naturalmente di esperienze controverse, che si prestano a dubbi e critiche anche severe, ma che pure consentono di raggiungere risultati interessanti. Del resto anche il “patto formativo” sperimentato dalla Fondazione del Monte a Bologna, a favore degli alunni stranieri, sembra apparentarsi alla lontana (e in forme molto diverse) ai programmi di sostegno economico agli allievi più svantaggiati e alle loro famiglie. Ed è interessante notare che molti di questi programmi sono accomunati dalla medesima attenzione rivolte alle donne – madri o studentesse – nella convinzione che questo rende più efficace l’intervento.

Certo, può essere inquietante sapere che lo studente seduto in classe, davanti a noi, magari è lì “solo” perché lo pagano. E dunque è bene discutere, criticare, distinguere, polemizzare. Tutto, tranne che alzare le spalle con uno sguardo di sufficienza: sei seduto, bene, proviamo con la prima lezione…

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Tullio De Mauro, “Cento dollari se vai a scuola”, in “Internazionale”, 770, 14 novembre 2008, p. 73;
http://www.internazionale.it/firme/articolo.php?id=20810

Jocelyn Kaiser, “Pagati per essere bravi a scuola”, in “Internazionale”, 732, 22 febbraio 2008, p. 82
(l’edizione originale e completa dell’articolo:
http://www.seedco.org/documents/press/news/science_mag.pdf

Una sintesi del progetto Sei Più della Fondazione del Monte di Bologna all’indirizzo:
http://www.fondazionedelmonte.it/getdoc/fa520aa4-50ab-4925-a6de-f75b8e67cff7/Progetto-SeiPiù.aspx

una riflessione di Horst Wiedemann sul “patto formativo” nelle pagine delle Voci:
http://www.iger.org/ilpattoformativoprovedialleanzatrascuolaefamiglia-k-699-4.html

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