Cari amici,


la manovra finanziaria attualmente in discussione al Parlamento prevede una riduzione del 50% del contributo statale agli istituti culturali. Se tale riduzione dovesse essere confermata, gli istituti culturali vedrebbero fortemente ridimensionata la propria attività.

Le conseguenze inevitabili sarebbero:


–         Difficoltà a partecipare ai programmi e alle reti internazionali sminuendo l’apporto della cultura italiana a livello internazionale con grave perdita di credibilità. Gli istituti sarebbero infatti impossibilitati ad assicurare i cofinanziamenti ormai necessari per la partecipazione a qualsiasi progetto internazionale e locale, pubblico o privato.

–         Riduzione di personale qualificato e creazione di ulteriore disoccupazione

–         Riduzione degli orari di apertura al pubblico delle biblioteche, degli archivi, dei musei

–         Riduzione dell’attività di catalogazione e inventariazione

–         Riduzione o blocco delle acquisizioni di nuovi libri e degli abbonamenti ai periodici con grave danno di collezioni che derivano dalla completezza gran parte del loro valore e conseguente peggioramento del servizio al pubblico

–         Diminuzione dell’ospitalità dei tirocinanti inviati dalle università

–         Ridimensionamento di tutta l’attività di ricerca e di formazione


Vi chiediamo pertanto di sottoscrivere l’appello che segue, riportando in calce il vostro nome, cognome, città, indirizzo e-mail e reinoltrandolo a questo indirizzo di posta elettronica.

Un gruppo di studiosi tedeschi dell’Università di Münster  ci ha già fatto spontaneamente pervenire la propria solidarietà.


Cordialmente

L’Associazione delle istituzioni di cultura italiane


Appello in favore degli  istituti culturali

Quali utenti delle biblioteche, degli archivi e dei musei degli istituti culturali italiani, nonché fruitori dell’attività di ricerca e di formazione da essi perseguita, auspichiamo vivamente che vengano revocati i pesanti tagli ai contributi statali previsti dall’attuale manovra finanziari

La possibilità di consultare libri, periodici e documenti archivistici, di accedere a reperti museali, di fruire dei risultati di importanti e originali ricerche costituisce un aiuto prezioso alla nostra attività di studiosi e di studenti.

Se queste istituzioni fossero costrette dalla riduzione dei contributi a ridimensionare drasticamente il servizio al pubblico e a ridurre le iniziative di ricerca e di formazione, le conseguenze sulla nostra attività sarebbero molto gravi e i nostri studi ne risentirebbero in maniera notevole.

Giudichiamo molto negativamente ogni taglio ai finanziamenti di istituti che conservano e rendono disponibili documenti, archivi, letteratura di assoluta rilevanza per la storia e la cultura europea e svolgono una intensa attività di ricerca.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Mostra i commenti sul post