I risultati recenti della maturità, come quelli appena precedenti della scuola secondaria e della scuola media, risultano di poco peggiori di quelli dello scorso a.s. Le bocciature sono aumentate all’incirca dell’1,6%.

Gelmini & C. interpretano questi dati come conferma della bontà delle loro “riforme”, se ne vantano e se ne compiacciono!

Sulla stampa e su internet, numerosi sono gli articoli di commento sia in senso favorevole che contrario. Chiunque perciò si può fare un’opinione al riguardo.

Forse può essere di qualche utilità fare un passo indietro nel tempo e ancorare le valutazioni e i giudizi, anziché a opinioni soggettive, a fatti concreti, a dati numerici e di fonte non sospetta.

Il Miur, in data 2 febbraio 2009, con la sua C.M. 12 (prot. n. 926) cercava di giustificare (ingenuità, dabbenaggine, furbizia?) la scarsezza dei fondi destinati ai corsi di recupero con questa considerazione: «È comunque ipotizzabile per l’a. s. corrente una più limitata esigenza degli interventi di recupero in sede di scrutini periodici e di fine anno previsti dall’articolo 2, commi 5 e 6 dell’O.M. 92/2007. Gli alunni che stanno frequentando le rispettive classi, all’avvio delle lezioni, avevano infatti, in linea di massima, le conoscenze e le competenze richieste.» [Va dato atto al prof. Pasquale D’Avolio di aver tempestivamente individuato questa “chicca” ministeriale].

Appena un mese dopo, il 1° marzo 2009, un comunicato stampa dello stesso Miur riportava che: «Al termine degli scrutini del primo quadrimestre, nella scuola secondaria di secondo grado, risulta che il 72% degli studenti ha riportato almeno una insufficienza (lo scorso anno erano il 70,3%). Il 28% degli studenti non ha riportato insufficienze. L’anno scorso erano il 29,7%». All’incirca l’1,7% in più e l’1,7% in meno. Praticamente la stessa percentuale attuale dell’aumento delle bocciature!

Allora mi azzardo a trarre le seguenti conclusioni:

  1. Al 31 agosto 2008, ai sensi dell’OM 92/2007, i debiti estivi non sono stati affatto tutti recuperati ma una buona parte (da 500 mila a un milione?) sono stati condonati.
  2. La conseguente assenza di corsi e di altre iniziative di recupero all’inizio del 1° quadrimestre ha prodotto i suoi effetti negativi sulle votazioni dello stesso 1° quadrimestre.
  3. Gli effetti di cui sopra si sono semplicemente propagati dagli scrutini intermedi a quelli finali con gli esiti già detti.
  4. Le “riforme” della Gelmini non hanno influito più di tanto sui risultati finali.
  5. Qualsiasi logica, anche la più elementare, non può che considerare le bocciature negative per l’intero sistema scuola e il loro aumento un peggioramento dello stesso sistema.
  6. Il prossimo a.s. 2009-10, con la saturazione delle cattedre e l’aumento degli alunni per classe, le cose forse andranno ancora un po’ peggio. Ma vorrei proprio sbagliarmi.

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