Sussurri, ipotesi, considerazioni maliziose, un vero e proprio gossip … Tutto da quando si è saputo di un rinvio – trattenere il fiato per leggere quel che segue: sei mesi di proroga per il decreto attuativo della riforma del secondo ciclo di istruzione.
Sembra quasi che si facciano rivelazioni o congetture sugli amori segreti di veline e calciatori e, invece, della vecchia scuola si tratta.
Per di più gli OSA – non è un imperativo che ingiunga alle persone di osare, quasi come il “sapere aude” di kantiana memoria; è solo l’acronimo che indica gli obiettivi specifici di apprendimento elaborati per gli otto indirizzi liceali previsti – ebbene questi OSA hanno cominciato a circolare in maniera del tutto clandestina.
Nessuno li doveva conoscere, ma ora stanno diventando il segreto di pulcinella.
Viene un sospetto: che tanta segretezza non avesse proprio lo scopo di suscitare una curiosità spasmodica di leggerli, come è sempre accaduto, e sempre accade, per i libri per varie ragioni proibiti, destinati a diventare oggetto di desiderio (e non sempre per i loro contenuti).

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