Vale la pena di perdere quei pochi minuti per registrarsi in modo da accedere alla lettura dei numeri di Chichibìo (dal menu orizzontale dell’editore, in alto, cliccare "Riviste"), bimestrale finora solo cartaceo dell’editore Palumbo, diretto tra l’altro da Romano Luperini ed ora utilmente on line.
Giornale fatto da insegnanti che lavorano in nome della cultura del dialogo e della ricerca di senso. Italianisti con le finestre aperte ad altri panorami. Docenti che vogliono incidere nel processo di rinnovamento della scuola e oltre agli aspetti gestionali ed organizzativi vedono nella letteratura la possibilità per farlo. Di più: oggi vedono un ritorno alla sua energia creatrice – prova ne sia le diffusa letterarietà di molte discipline, l’attenzione alle storie, le contaminazioni tra culture che principalmente attraverso la letteratura ritrovano archetipi e strutture comuni. Sono on line tutti i numeri, dal primo del 1999 all’attuale 34. Provate a scorrerli: stupefacente l’attualità e l’efficacia di tanti interventi, anche lontani nel tempo. Un pezzo della storia della scuola, ma una storia continuamente svolgentesi, continuamente in volo, anche sulle rovine, come l’angelo di Benjamin.
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