Voci del verbo insegnare

Una mattinata in libreria - Incontro con Rilke

m. i.

(settembre 2005)

Carl Jacob Burckhardt, Una mattina in libreria - incontro con Rilke, Milano, Bompiani, 2005, pp. 77, € 6 (trad. Ervino Pocar).


Cosa succede quando in una bottega di libri usati in Place de l'Odéon a Parigi, in una mattina del 1924, si ritrovano il poeta Rainer Maria Rilke, il libraio Monsieur Augustin, lo storico Carl Jacob Burckhardt, il bibliotecario Lucien Herr? Succede che ci si ferma a parlare di edizioni rare, di poesia, di traduzioni, ("…non c'è niente di così difficile come tradurre - È un'arte affine a quella dei grandi attori; è alchimia, conversione in oro di elementi altrui…"), della lingua del poeta.
Succede che per il piacere di stare in quel luogo, con quella compagnia e quella fine conversazione, il libraio fa portare da una vicina trattoria del vino, una pollastra, del caffè e della vodka, e si continua a parlare di Ronsard e La Fontaine, si declamano versi in tedesco e in francese, si discetta sulla forma e sulla sostanza poetica…
Poi, magicamente come si era formato, il gruppo si separa. Il bibliotecario torna dai suoi giovani, Rilke e Burckhardt riprendono a camminare lungo la Senna. "Come è stata bella questa giornata, come raramente si combina un incontro così…" dice Rilke e scompare - come annota lo svizzero Burckhardt (che non va confuso con l'omonimo studioso del Rinascimento, morto nel 1878) - "già tutto preso da un ritmo che gli nasceva dentro."
Un libretto-gioiello che unisce alla discussione teorica sulla poesia indimenticabili annotazioni visive: una donna molto triste su una panchina, la tovaglia bianca in mezzo ai libri, nelle onde della Senna il giallo chiarore del cielo occidentale.

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