Voci del verbo insegnare

Rights from wrongs

a. a.

(novembre 2005)

Alan Dershowitz, Rights From Wrongs. Una teoria laica dell'origine dei diritti, Torino, Codice, 2005, pp. XIX-231, € 24.


Il libro è di lettura scorrevole, a tratti brillante, e si rivolge anche ai non specialisti; ma non è facile da recensire, e chi scrive è accompagnato da dubbi e incertezze.
La tesi di Dershowitz è semplice, ed enunciata con chiarezza fin dalle prime pagine: "I diritti derivano dall'esperienza umana, e in particolare dall'esperienza delle ingiustizie" (p. XVII). L'autore svolge anzitutto una critica serrata delle diverse varianti del giusnaturalismo - i diritti, argomenta, non derivano da alcuna fonte esterna - ; e poi anche, in modo meno convincente, del positivismo giuridico, secondo cui i diritti sarebbero garantiti dalla legge stessa. Quindi propone la sua concezione laica e "minimalista" dei diritti: una "teoria delle ingiustizie" (p. 77) fondata su argomenti empirici e riferimenti concreti; una teoria che sia anche una "guida pratica nell'azione" (p. 145). Forse l'impianto teorico non è sempre rigoroso - "chi" decide, ad esempio, che cos'è un'ingiustizia? Ma nell'insieme la proposta dell'autore colpisce per la sua passione e per la capacità di coinvolgimento. In una delle pagine più belle del libro, Dershowitz ci invita ad essere "responsabili del nostro futuro, come lo siamo stati del nostro passato"; e quindi a "costruire la morale, la legge e i diritti." (p. 74)
E tuttavia questo impianto lineare e affascinante si accompagna a osservazioni e proposte che provocano e volutamente "disturbano" il lettore: ad esempio, a proposito delle considerazioni morali sulla pena di morte e sulla tortura. Sono osservazioni sparse con sapienza nei diversi capitoli e riassunte nella tesi del capitolo conclusivo: nelle situazioni di emergenza, afferma l'autore, può essere opportuno restringere alcuni diritti, talvolta anche in modo considerevole.
Non è un'idea facile da accettare. E del resto Dershowitz è un personaggio controverso: docente di diritto di idee "liberal", avvocato in cause celebri e discusse, sempre pronto a spiazzare e a sorprendere il lettore disposto a seguirlo nelle sue argomentazioni talvolta paradossali, basate su decenni di esperienza processuale. Chi legge è dunque avvertito: dovrà confrontarsi con idee anche discutibili, in un libro che offre comunque riflessioni preziose.

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