Citando l’atto costitutivo della Fondazione, tra i nostri principali obiettivi oltre a l’organizzazione di corsi, convegni, pubblicazioni vi è come elemento fondamentale la promozione di ricerche. La Fondazione nasce quindi quale luogo di scambio tra culture e saperi, un punto di riferimento per l’aggregazione di gruppi di lavoro, un luogo in cui viene promossa la ricerca che coinvolge giovani studiosi e la nascita di gruppi di studio, spesso coordinati da docenti universitari come referenti. Le ricerche che si sono succedute nel tempo hanno spaziato in ambiti come quello storico, sociale, antropologico, delle relazioni internazionali, della storia culturale e dell’attualità; sempre privilegiando la collaborazione con altri enti di ricerca pubblici e privati, soprattutto l’università, e il dialogo tra i luoghi del sapere scientifico e la società civile.

La finalità di unire l’utilità scientifica e sociale per la comunità di riferimento e allo stesso tempo gli obiettivi del gruppo di ricerca o del ricercatore ha consentito tra l’altro l’apertura di un dialogo con le amministrazioni e le istituzioni del territorio, un confronto attivo e proficuo.

I temi delle ricerche che si sono avvicendati negli anni hanno lasciato tracce significative, testimoniate dal catalogo delle pubblicazioni; tra queste ricordiamo Giovani in lista d’attesa. Le giovani generazioni e il lavoro a Bologna. Realtà e aspettative, a cura di Matilde Callari Galli (Bologna, Pendragon, 2016); Vedere la povertà. Una ricerca sui processi di impoverimento a Bologna, a cura di Matilde Callari Galli (Milano, Unicopli, 2013); La vita in rosso. Il Centro audiovisivi della Federazione del Pci di Bologna, a cura di Chiara Nicoletti (Roma, Carocci, 2009); Propagande contro. Modelli di comunicazione politica nel XX secolo, a cura di Andrea Baravelli (Roma, Carocci, 2005); Le radici della crisi. L’Italia tra gli anni Sessanta e Settanta, a cura di Luca Baldissara (Roma, Carocci, 2001); Nemici per la pelle. Sogno americano e mito sovietico nell’Italia contemporanea, a cura di Pier Paolo D’Attorre (Milano, F. Angeli, 1991).

 

 

Alcune ricerche del passato

Nemici per la pelle (1990)

La ricerca pubblicata sotto questo titolo fu condotta nel 1990 da un gruppo di studiosi dell’allora Dipartimento di Discipline storiche dell’Università di Bologna e dell’allora Istituto Gramsci Emilia‐Romagna, co

ordinata da Pier Paolo D’Attorre.
I ricercatori cond

ussero una riflessione sul tema della percezione italiana dell’URSS e degli Stati Uniti nell’età contemporanea, in particolare sul tema “amici‐nemici” nell’orizzonte della guerra
fredda, tema proposto non tanto dalla storiografia esistente quanto invece dalla letteratura e dal cinema. Il centro dell’indagine è dunque l’interdipendenza tra strategie, ideologie e percezioni antagoniste, nella convinzione dell’esistenza di una interazione permanente tra mito americano e mito sovietico nell’Italia contemporanea.
La ricerca fu pubblicata nel 1991 da Franco Angeli editore.

L’Italia tra gli anni Sessanta e Settanta (1998)

Il convegno Le radici della crisi. L’Italia dagli anni Sessanta agli anni Settanta (del quale furono poi pubblicati gli atti a cura di Luca Baldissara presso la casa editrice Carocci), organizzato nell’ottobre
del 1998 in collaborazione con il Dipartimento di Discipline storiche dell’Università di Bologna, la Johns Hopkins University di Bologna, il Centro Studi Piero Gobetti di Torino e l’Istituto
meridionale di storia e scienze sociali di Roma è l’importante punto di approdo di una pluriennale attività di ricerca e di dibattito di un gruppo di ricercatori, promosso e coordinato da Luca
Baldissara presso l’Istituto Gramsci Emilia‐Romagna.
Il gruppo era composto da Carmelo Adagio, Sandro Bellassai, Claudia Finetti, Chiara Giorgi, Andrea Manicardi, Michele Nani, Dario Petrosino, Andrea Rapini, Simone Selva, Simona Urso, Marica Tolomelli.
Seminari interni e pubblici sull’argomento precedettero il convegno, di questi ne rimane traccia in varie pubblicazioni nel corso degli anni; il materiale documentario è conservato oggi presso la Fondazione. L’obiettivo di fondo del lavoro di ricerca durato qualche anno è riassumibile nel tentativo di acquisire all’indagine e alla interpretazione storiografica un periodo centrale della storia recente del Paese calandolo
nel contesto più ampio della storia del Secondo dopoguerra e nell’ambito geopolitico più vasto delle vicende