
“Quanta cura amorevole, quale fervido ingegno e quanto generoso impegno si richiedono ogni giorno ai docenti chiamati ad esercitare il loro ministero nelle pubbliche scuole!” Con queste alate parole comincia il volumetto di Umberto di Raimo Sillabo. Ovvero catalogo di quaranta proposizioni erronee intorno alla scuola pubblicato nel 2005 da Pendragon. In esso l’autore- docente mostra la capacità di usare l’arma della fine ironia per dire il politicamente scorretto, l’interdetto: che gli insegnanti non possono essere continuamente giudicati da chi non ha mai insegnato, che il vuoto delle famiglie e delle istituzioni la scuola non riesce a colmarlo, che le ricorrenti e interrotte riforme del sistema scolastico tendono a fare più male che bene.
Con un linguaggio tra l’indignazione gaddiana e il pamphlet settecentesco Di Raimo, professore di frontiera perché ogni giorno è dietro la cattedra di un istituto professionale di Reggio Emilia, punta il dito contro il re e rivela che è nudo. Lo fa affidandosi al senso divergente della forma, se non è inerte- e non lo è – la particolare struttura del Sillabo, quell’elenco di errori del proprio tempo, capolavoro del pensiero reazionario, pubblicato dal Papa Pio IX insieme all’enciclica Quanta cura l’otto dicembre
Voci del verbo insegnare, all’interno della Fondazione Istituto Gramsci ha invitato a discutere di questi temi l’autore di questo libello insieme a due colleghi, Giorgio Zanetti, e Alberto Bertoni, in qualità di “esperti dei fatti”: entrambi hanno insegnato a lungo nella scuola superiore e l’autorevolezza che si sono conquistati in anni di insegnamento, di ricerca, di scrittura può loro permettere, sulla base delle provocazioni di Alberto Sebastiani, in veste di intervistatore, e delle domande di chi vorrà intervenire, di dipanare insieme a Umberto Di Raimo una matassa intricata e dolente. Per cominciare a parlarne, ad uscire dalla logica delle lamentazioni e delle tribù. Magari anche con la levità dell’ironia.
Lunedì 26 maggio alle
(pubblicato su Il Domani,25/5/2008)
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