Marco Baliani, Pinocchio nero. Diario di un viaggio teatrale, Milano, Rizzoli, 2005, pp. 175, € 13.
L'autore lo presenta come un semplice diario: il racconto di un progetto teatrale, che ha coinvolto un gruppo di ragazzi di strada degli slum di Nairobi e ha dato vita allo spettacolo omonimo.
Ma il libro è molto di più. Brevi capitoli con i titoli in lingua ci fanno conoscere tanti aspetti di una realtà urbana smisurata - i pulmini "matatu" e i carretti per le merci, gli uccelli delle discariche e la colla da sniffare, i sandali "akalà", le mille chiese e le tante superstizioni… Nelle altre pagine, le più numerose, le esperienze teatrali si sovrappongono a storie di vita, narrate con maestria e con partecipazione, mai enfatica - i conigli di Ibrahim, le scarpe di plastica e il pallone sfilacciato, il the con il latte offerto in una baracca.
Tra le storie, e "dalle" storie, prende vita la messa in scena del Pinocchio nero: e il lettore assiste, affascinato e partecipe, alla lenta gestazione di uno spettacolo teatrale, a prove, laboratori, esercizi, passi di danza, che sono, prima di ogni altra cosa, esperienze di formazione.
Infine il burattino si trasforma in ragazzo, e assapora la gioia di diventare "normale". Ed è fiero di gridare a tutti, nell'emozione conclusiva dello spettacolo: "Mi chiamo Alex Wagacha e adesso ho un passaporto."
(Marco Baliani è attore e regista, e scrittore. La storia di questo progetto è illustrata anche nel testo e nelle fotografie del volume di Giulio Cederna, John Muiruri, Le avventure di un ragazzo di strada, Firenze-Milano, Giunti, 2005, pp. 128, € 15, che comprende il dvd dello spettacolo. All'origine di tutto, l'intensa e meritoria attività di AMREF - African Medical and Research Foundation - http://www.amref.it)
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