Le Voci offrono alcune indicazioni su documenti e materiali relativi alla riforma delle superiori - il secondo ciclo del sistema educativo di istruzione e formazione: gli indirizzi sul web. una sintesi delle proposte, una breve ricostruzione delle ultime vicende.
È una situazione ancora fluttuante e incerta, per tanti aspetti preoccupante, che sarebbe utile conoscere meglio e discutere.
i documenti sulla riforma
Da pochi giorni i documenti essenziali per la futura riforma delle superiori sono stati consegnati alle istituzioni interessate, alle forze politiche, alle Regioni, alle parti sociali, alle associazioni disciplinari, dei docenti, degli studenti e dei genitori, agli ordini professionali.
I documenti seguenti sono ora disponibili nel sito del Ministero dell'istruzione
http://www.istruzione.it/news/2005/schema_dl_17gen05.shtml LO SCHEMA DEL DECRETO LEGISLATIVO DEL 17 GENNAIO 2005
http://www.istruzione.it/allegati/schema_decreto_17gennaio2005.pdf
si tratta in sostanza della bozza del decreto con il quale si intende riformare le superiori; più precisamente, il testo concerne le norme generali relative al secondo ciclo del sistema educativo di istruzione e formazione ed i livelli essenziali delle prestazioni in materia di istruzione e formazione professionale, a norma dell'articolo 1 della legge 28 marzo 2003, n.53; IL DOCUMENTO DI LAVORO
http://www.istruzione.it/allegati/decreto_secondociclo.pdf
è un testo che presenta in forma schematica i principi e le linee contenuti in dettaglio nello schema di decreto; IL COMUNICATO STAMPA DEL 18 GENNAIO 2005:
http://www.istruzione.it/prehome/comunicati/2005/1801.shtml
è un comunicato con il quale il ministro presenta gli obiettivi della riforma e i punti ritenuti di maggiore importanza.
una sintesi delle proposte
La lettura dello schema del decreto legislativo permette di individuare i punti essenziali della riforma:
a) la creazione nel secondo ciclo di due sistemi: liceale e professionale (l’organizzazione di quest’ultimo è affidata alle Regioni). Il primo è di durata quinquennale e il secondo, invece, triennale o quadriennale;
b) l’articolazione della formazione liceale in otto licei (artistico, classico, economico, linguistico, musicale, scientifico, tecnologico e scienze umane), di cui l’artistico, l’economico e il tecnologico suddivisi in indirizzi;
c) la suddivisione del quinquennio dei licei in due bienni e in un anno terminale, con procedure di valutazione che prevedono la bocciatura o la promozione al termine di in ogni biennio e l’ammissione o meno all’esame di Stato al termine del quinto anno;
d) l’introduzione, come nel primo ciclo, del percorsi formativi individualizzati e della figura dell’insegnante tutor;
e) l’attuazione della riforma a partire dall’anno scolastico 2006-2007. Nel documento di lavoro sono definiti le discipline, i quadri orari previsti per gli otto licei e la loro articolazione così determinata.
NEL PRIMO BIENNIO: una quota obbligatoria, uguale per tutti;
una quota opzionale obbligatoria, da utilizzare per approfondimenti nell’area linguistico-espressiva o in quella matematica-scientifica, offerti dalle scuole, a scelta degli studenti.
NEL SECONDO BIENNIO: una quota obbligatoria, uguale per tutti;
una quota opzionale obbligatoria, da utilizzare per le discipline caratterizzanti ciascun indirizzo, contenute in un repertorio, per i licei che si articolano in indirizzi;
una quota opzionale obbligatoria, a scelta degli studenti, da utilizzare per approfondimenti nell’area linguistico-espressiva o in quella matematica-scientifica, offerti dalle scuole per i licei senza indirizzi;
una quota opzionale, ma interamente facoltativa, a scelta dello studente, per tutti i licei.
NEL QUINTO ANNO: il completamento dell’asse culturale di ciascun liceo (orario obbligatorio);
una quota opzionale obbligatoria, a scelta dello studente, per approfondimenti e personalizzazione;
una quota opzionale facoltativa per la personalizzazione dei percorsi, finalizzata alle scelte successive.
le variazioni dell'ultimo mese
La pubblicazione di questi documenti ufficiali è stata preceduta dalla proroga di sei mesi (dal marzo all'ottobre 2005) della scadenza prevista dalla legge delega per l'emanazione del decreto legislativo, che quindi per il momento è presentato solo in forma di bozza. Tra la richiesta di proroga e la presentazione ufficiale dei giorni scorsi sono circolate, in forma ufficiosa, una prima bozza del decreto stesso e gli obiettivi specifici di apprendimento del liceo classico e del liceo tecnologico.
Chi volesse compiere un piccolo percorso a ritroso per verificare come, tra documenti ufficiali e ufficiosi, praticamente nell’arco di un mese si siano prodotte delle variazioni anche significative, nei quadri orari, nelle discipline previste e nel liceo tecnologico con il passaggio da 7 a 8 indirizzi, può trovare: la bozza del decreto in www.gildains.it/riforma/bozzasecondociclo.pdf
Per chi volesse leggere i primi commenti ai documenti ufficiali del MIUR, può andare a:
http://www.gildains.it/media/200501/14vari.htm
“Secondo ciclo sulla stampa del 14 gennaio 2005.”
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