Voci del verbo insegnare

Parliamo d'altro

a. a.

(maggio 2006)

Aldo Buzzi, Parliamo d’altro, Milano, Ponte alle Grazie, 2006, pp. 39, € 6.


Leggerle in un caffè, in meno di mezz’ora: può essere un bel modo per gustarsi queste poche, deliziose paginette.
A 95 anni (non è un dettaglio gratuito, e non dovrebbe mancare nelle note di copertina) Aldo Buzzi siede in un caffè, appunto, e dalla vetrata si lascia “incanta[re] da quel fluire continuo di sconosciuti”; chiacchiera di capelli e di eternità con il barbiere; mescola sogni e ricordi (“Poi arrivava l’alba, il sole, il barbiere spariva”); passeggia per le strade di piccole città, vere o immaginarie?, accompagnato dal piacere della divagazione e da guizzi brillanti, saporosi come il caffè con la panna bevuto a mezzogiorno nel bar sotto casa – “Un bar con la barra, la barra da cui prende il nome, su cui appoggiare il piede; che nei nuovi bar, per ignoranza, mettono sempre meno.”.
Una scrittura limpida e asciutta, controllata, e che pure riesce ad essere sempre godibile, a tratti incantata. (E per qualcuno, forse, potrebbe essere un’occasione per avvicinarsi a un autore appartato e originale.)

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