Nel segno della parola, a cura del Centro Studi "La permanenza del Classico", Bologna, FuoriThema - LibriArena, 2004.
Quattro incontri quest'anno ci ha regalato a Bologna il Centro Studi "La permanenza del classico" guidato da Ivano Dionigi, nell'enorme eppure sempre gremita Aula di Santa Lucia. (Ancora da svolgersi - al momento di queste note - solo l'incontro del 3 giugno, con Gianfranco Ravasi).
"Nel segno della parola" - questo il titolo complessivo dell'iniziativa - offre ogni volta anche un prezioso libretto-antologia. Dice la prefazione di Dionigi: "La parola oggi non ci è amica: isola e non comunica, affanna e non consola, uccide e non salva. La possiamo ritrovare chiara e distinta nella scienza o originaria e interrogativa nella poesia e nella teologia, non però nell'esperienza quotidiana, dove la parola - inghiottita dalla imperante legge della velocità e dal delirio del fare - è ridotta a vocabolo, slogan, merce; e finisce per subire la segregazione - una vera e propria apartheid - dalla realtà dall'altro, da noi stessi"
E invece in queste occasioni le parole classiche diventano parole di riconciliazione, coniugate a quelle degli interpreti attuali diventano voci, volano alte e suonano come "trombe d'oro".
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