Troppo facile cominciare con Calvino! Ma non c'è niente da fare, il fascino delle vacanze è anche questo spazio tendenzialmente vacuo e buono da riempire di letture.
Le Voci, nella loro diversità, propongono prima di tutto a se stesse un elenco "improponibile", variegato e disordinato come i buoni propositi formulati nel corso dell'anno. Riusciranno a leggere qualcuno di questi volumi? Se ne può riparlare a settembre!
J. Bruner, La cultura dell'educazione, Milano, Feltrinelli, 1997.
L'autore è notissimo e il libro anche; senza dubbio un testo che presenta la cultura come un bene inalienabile e che assegna alla scuola un compito fondamentale.
I. Berlin, Quattro saggi sulla libertà, Milano, Feltrinelli 1989.
Una difesa del pluralismo ed una visione della libertà che necessariamente si coniuga con altri valori, in particolare con la giustizia.
S. Rushdie, I figli della mezzanotte, Milano, Oscar Mondatori, 2003.
Libro lungo e immaginoso. Per coltivare l'interesse per l'India o, anche, per farlo nascere.
P. Auster, La notte dell'oracolo, Torino, Einaudi, 2004.
L'elemento fondamentale è un magico taccuino blu, in cui quello che viene scritto dal protagonista si trasforma in enigmatica premonizione del futuro.
Platone, Timeo, Milano, Mondadori, 2004.
Un testo antico che, tuttavia, risulta ancora affascinante e stimolante, soprattutto per una riflessione sul limite ma anche sul valore delle spiegazioni scientifico-naturalistiche.
G. Culicchia, Il paese delle meraviglie, Milano, Garzanti, 2004.
Attraverso gli occhi di due ragazzi ci parla dell'Italia, dei nostri anni settanta, della nostra scuola.
I. McEwan, L'amore fatale, Torino, Einaudi Tascabili, 1999.
Le prime pagine sono bellissime, una specie di microcronaca al ralenti e a ritroso di un momento davvero fatale per il protagonista… pagine che sembrano precipitare, franare.
J.M. Coetzee, Gioventù, Torino, Einaudi Tascabili, 2004.
La storia di uno studente che parte per l'Inghilterra, vista come terra promessa. Un apprendistato che si infrange contro la realtà.
A. Nafisi, Leggere Lolita a Teheran, Milano, Adelphi, 2004.
Romanzo autobiografico. L'autrice ha voluto cimentarsi nell'impresa di spiegare a ragazzi e ragazze, esposti in misura crescente alla catechesi islamica, la letteratura occidentale. Un atto di amore per la letteratura e, anche, un atto d'amore per i giovani.
Z. Bauman, La società dell'incertezza, Bologna, il Mulino, 1999.
Il senso della ricerca di Bauman è sintetizzato in una citazione tratta da "Retour à Tipasa" di Albert Camus: "c'è la bellezza e ci sono gli oppressi. Per quanto difficile possa essere, io vorrei essere fedele ad entrambi".
J. A. Paulos, Penso, dunque rido. L'altra faccia della filosofia, Milano, Feltrinelli - Universale Economica, 2004.
È il tentativo riuscito di restituire, attraverso gli strumenti della comicità, delle storielle paradossali, dei giochi di parole, il rigore del ragionamento. Come dice P. Valéry: "il riso è il resto d'una divisione, ovvero di quell'operazione in cui consiste l'atto di comprendere".
Buona lettura, buona estate!
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