Muriel Spark, La vera Miss Brodie, Milano, Adelphi, 2006, pp. 53, € 5,50.
“Mi è sempre piaciuto osservare gli insegnanti. La nostra era una classe numerosa, di una quarantina di ragazze. Un’aula di grandi dimensioni, con un unico attore in scena davanti a un pubblico distribuito su varie file che guarda e ascolta, è essenzialmente un teatro”.
In questo libretto minimale (53 pagine a formato ridotto, la biblioteca minima Adelphi), la scrittrice scozzese racconta della sua scuola reale, a Edimburgo, di come fu finanziata da un mercante di tabacco (prime pagine di interessante squarcio storico-economico), di chi vi incontrò (era un istituto femminile, negli anni trenta), di cosa vi imparò. E soprattutto, di come trovò materia per i suoi romanzi: la vera Miss Kay, che diventerà la romanzesca Miss Brodie. Una lettura vivacissima che può insegnare ai giovani il valore della capacità di osservazione e di descrizione; e agli insegnanti l’importanza di ogni gesto, di ogni parola.
“Sono passati sessant’anni: Gli uomini e le donne, esuberanti e intelligenti, che erano i nostri insegnanti ne avevano in media quaranta; quelli erano i loro anni fulgenti. Non posso credere che se ne siano andati per sempre, che siano morti e sepolti, tanto sono vivi nel mio ricordo.”
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