Voci del verbo insegnare

La piccola anna e il piccolo hans

m. i.

(aprile 2005)

Federica Iacobelli, Chiara Carrer, La piccola anna e il piccolo hans, Bologna, Giannino Stoppani edizioni, 2005, pp. 94, € 16.


Succede che, per raccontare la vita di un personaggio famoso, si prendano strade notturne e si racconti di particolari infinitesimi e poco conosciuti. Succede che un famoso scrittore di fiabe "romantiche" si trasformi nel personaggio di una fiaba moderna, che una notte di capodanno diventi notte di sortilegio, e che certi oggetti e luoghi, un pozzo, un cappotto, un golfo famoso e bellissimo, un teatro, un balcone, diventino gli ingredienti di una storia in cui un bambino e una zia, una bimba italiana e un ragazzo danese si incontrino sotto la luce di una grande, attonita luna: la stessa luna di Odense e di Napoli.
Federica Jacobelli (a conoscerla, un vero folletto) ha cucito questa storia delicata per raccontare un pezzetto poco conosciuto della vita di Hans Christian Andersen, di cui ricorre il bicentenario della nascita: per ricordare, di lui, i suoi viaggi in Italia, la sua passione per il teatro. Lo ha fatto giocando con i suoi stessi materiali: oggetti magici, sogni, girotondi. La aiutano i bei disegni "antichi" di Chiara Correr. E l'atmosfera che il libro evoca è di una struggente dolcezza.

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