Voci del verbo insegnare

La lezione dei Maestri

a. j.

(febbraio 2005)

George Steiner, La lezione dei Maestri, Milano, Garzanti, 2004 (2003), trad. di F. Santovetti e S. Velotti, pp. 181, € 16.


"Che cosa autorizza un uomo o una donna a istruire un altro essere umano? Dove risiede la fonte dell'autorità dell'insegnamento? Reciprocamente, quali principali ordini di risposta appartengono ai discenti?" (p.9).
Queste le domande che stanno all'origine del saggio di George Steiner che, dopo aver insegnato per mezzo secolo, afferma di aver sentito crescere in lui "l'incertezza riguardo alla legittimità, alle verità sottostanti, di questa 'professione' " (p. 9).
Insegnare è sempre un incontro tra due esseri umani, un incontro che si presenta elusivo e difficilmente decifrabile.
Secondo Steiner tre sono le modalità fondamentali di relazione: vi sono maestri che hanno distrutto i loro discepoli; discepoli che hanno abbandonato, rinnegato, umiliato i loro maestri; ed esistono, anche, processi di interazione che implicano un vero e proprio scambio reciproco, generatore di amicizia e di amore.
La riflessione dell'autore si snoda attraverso una serie di rapporti esemplari, stabilendo analogie, collegamenti, accostamenti, a volte persino sconcertanti, tra immagini letterarie, persone reali, che possono essere sia uomini di cultura ma anche … un famoso allenatore di football americano.
Alla fine l'autore si domanda se, nel mondo contemporaneo, potrà ancora sopravvivere "la lezione dei maestri".
La risposta è un appassionato riconoscimento dell'importanza dell'insegnamento.
"Nessun mezzo meccanico, per quanto rapido, nessun materialismo, per quanto trionfante, può cancellare il nuovo giorno che viviamo quando abbiamo compreso un maestro. Quella gioia non allevia certo la morte. Ma ci rende furiosi per il suo spreco. Non c'è tempo per un'altra lezione?" (p. 171).

invia un commento

torna su