Le "Linee programmatiche" della nuova Giunta comunale di Bologna per il quinquennio 2004-2009 sono state presentate al Consiglio il 13 settembre 2004, con il titolo "I valori e le scelte per il futuro della città". Le Voci propongono una selezione del capitolo dedicato a scuola e formazione, dal titolo "Sostenere e valorizzare il sistema scolastico, educativo e formativo"; e con l'informazione, un invito a presentare osservazioni e commenti sul programma, o sulle sue lacune.
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Sostenere e valorizzare le scuole e i servizi educativi di Bologna.
Bisogna sostenere e rafforzare le scuole e i servizi educativi bolognesi, nelle loro storiche vocazioni e nelle loro articolazioni, perché il sapere e l'accesso alla conoscenza sono componenti essenziali della cittadinanza. Il miglioramento delle condizioni di vita e di lavoro delle persone, che nel passato è stato fondamento dei processi di emancipazione, nel futuro dipenderà dalla possibilità di accedere al sapere e alla conoscenza, di avere pari opportunità per tutti i cittadini, per i giovani e per ognuno di noi nel corso della sua vita. Il sapere e l'accesso alla conoscenza sono un contributo essenziale alla comunità e alla sua economia.
Sostenere la qualità dell'istruzione.
Bologna ha sempre prodotto sapere: dalla più antica Università del mondo fino all'eccellenza delle sue scuole dell'infanzia. Innovazione, formazione, ricerca: sono questi i settori determinanti per definire il progresso di una città, sono risorse odierne e future. Il sistema scolastico e formativo deve garantire quell'uguaglianza di diritti e opportunità che sta alla base della crescita di ogni Paese democratico avanzato, nel rispetto del dettato costituzionale. La forte crescita della domanda di quantità e qualità dei percorsi educativi deve trovare una risposta adeguata nel sistema pubblico di istruzione. I colpi inferti dai provvedimenti e dai tagli alle risorse prodotti dal Governo si stanno rivelando assai negativi per la realtà bolognese. Intendiamo contrastare questo declino, facendovi fronte, nei limiti del possibile, con risorse messe a disposizione dall'amministrazione.
Realizzare nuove scuole e nidi per l’infanzia
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Un intervento pubblico forte impone la realizzazione di nuovi nidi e nuove scuole pubbliche con la predisposizione di un piano di edilizia scolastica pluriennale, da elaborare sulla base di indicatori demografici e strutturali, che sia il frutto di una stretta collaborazione con i Quartieri. Il quadro di programmazione pubblica costituisce presupposto per la ricerca di collaborazioni esterne, da intendere come fattori di un sistema integrato del servizio, non come forma di rinuncia del pubblico a svolgere i compiti che gli spettano. D’altronde, a Bologna, le scuole e gli asili sono una tra le più importanti risorse culturali; costituiscono un patrimonio e un capitale di proprietà di tutti i cittadini bolognesi che deve essere salvaguardato oltre che sottoposto ai necessari interventi di manutenzione e di messa in sicurezza: un patrimonio di edilizia scolastica ben tenuto è un segno di civiltà, di identità, di ritrovata coesione; è un fattore che dà sicurezza e serenità. Azioni
Analizzare la domanda di servizio, quantificarla e soddisfarla ottimizzando la qualità.
Potenziare gli studi necessari alla programmazione delle strutture e dei servizi di competenza comunale, anche adottando il metodo della ricerca-studio, in collaborazione con l’Università e altri Enti/Istituzioni competenti, quale strumento di conoscenza delle tendenze demografiche e dei bisogni delle bambine e dei bambini in età prescolare e di scuola dell’obbligo.
Analizzare e gestire gli effetti della riforma scolastica statale e le relative ricadute sui servizi.
Affinare gli strumenti di comunicazione dei servizi e delle opportunità rivolte alle famiglie con bambini in età prescolare e di scuola dell’obbligo, curando in particolare, in collaborazione con gli altri Servizi comunali competenti, le informazioni rivolte alle famiglie straniere.
Realizzare a livello sperimentale l’attivazione di alcuni punti informativi a livello territoriale che possano compiutamente rappresentare alle famiglie l’intera mappa delle opportunità che la città offre per i bambini.
Riprendere la partecipazione attualmente interrotta agli Organismi esistenti che rappresentano il luogo privilegiato di confronto e di consultazione con la Provincia di Bologna, la Dirigenza scolastica regionale e Provinciale e le Istituzioni scolastiche statali e paritarie per una programmazione integrata finalizzata al miglioramento dell’offerta formativa.
Creazione di un sistema informativo scolastico, che abbia anche una valenza provinciale, denominato "Osservatorio sulla scolarità provinciale" in grado di fornire al Comune i dati necessari nei momenti richiesti dall’organizzazione dei singoli servizi.
Valorizzare le attività rivolte all’educazione interculturale degli allievi.
Implementare e sviluppare interventi progettuali di prevenzione e di contrasto a condizioni di disagio dei bambini e degli adolescenti.
Attuare verifiche e controlli delle dichiarazioni e certificazioni presentate dai cittadini, con attenzione al rispetto della privacy.
Nidi d’infanzia (da 0 a 3 anni)
Si individua obiettivo prioritario quello di rispondere al 100% della domanda. Dovrà essere assicurata un’offerta qualitativamente elevata che si articolerà in un sistema di servizi educativi per la prima infanzia. Sarà salvaguardato e incrementato il patrimonio dei nidi d’infanzia pubblici, una ricchezza della città che si caratterizza fortemente sia per la quantità che per la qualità di servizio erogata, consolidata da un’esperienza risalente alla fine degli anni sessanta.
Il sistema pubblico/integrato dei servizi educativi comprenderà i nidi realizzati in project financing, i nidi in costruzione-gestione, i nidi privati autorizzati al funzionamento e "accreditati" (secondo gli indicatori in via di definizione dalla Regione) in convenzione con il Comune.
Si definiranno efficaci strumenti di verifica e controllo sulla qualità erogata al fine di garantire, così come la legislazione regionale prevede, un’offerta educativa qualitativamente omogenea in tutto il territorio comunale.
Relativamente ai nidi d’infanzia aziendali, verranno valutate le proposte e i piani di fattibilità. Dovrà essere previsto l’accesso all’utenza del territorio e i servizi dovranno rispondere pienamente alla legislazione regionale vigente.
Relativamente al progetto in corso di implementazione nei nidi comunali del sistema qualità, lo si ritiene utile e propedeutico al percorso "accreditamento" (L.R.).
Si conferma l’importanza di adesione a progetti europei che prevedano scambi tra gli operatori valorizzando l’accoglienza di delegazioni e tirocini.
Si rivaluteranno i criteri di ammissione ai nidi d’infanzia pubblici e ai posti nido privati convenzionati. Si dovrà valutare come intrecciare i criteri economici (Attestazione ISEE) con l’attività lavorativa dei genitori (lavoratori entrambi o uno solo) e con la composizione del nucleo familiare (casi di gemellarità), comprendendo criteri di flessibilità e adeguamento ai mutamenti delle relazioni familiari; bilanciare l’esigenza di trasparenza con il rispetto della privacy.
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Scuola dell’infanzia (da 3 a 6 anni)
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Si individua obiettivo prioritario quello di rispondere al 100% della domanda di servizio attraverso il sistema cittadino integrato di Scuole dell’Infanzia comunali statali e paritarie convenzionate.
In relazione all’incremento delle domande in conseguenza dell’aumento delle nascite, si ritiene di salvaguardare la quota di servizio comunale. Nell’ipotesi di opportunità e necessità di statalizzazione di sezioni, si considereranno attentamente tempi e modalità.
Si conferma il mantenimento delle convenzioni in essere con le Scuole dell’Infanzia private paritarie (scadenza anno scolastico 2005/06) riconfermando i presupposti necessari: possesso da parte della scuola d’infanzia privata dei requisiti previsti dalla legge di parità e riconoscimento di scuola paritaria da parte del Ministero Istruzione.
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Refezione scolastica delle scuole d’infanzia comunali e statali e scuole elementari
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Verifica di fattibilità e modalità dell’ipotesi di modifica del sistema tariffario in essere per la refezione scolastica, attuando tra l’altro, così come previsto dalla legislazione nazionale, l’applicazione dell’attestazione ISEE per la definizione delle tariffe.
Diritto allo studio
Migliorare le condizioni di funzionamento degli interventi comunali in materia di diritto allo studio perseguendo ove possibile forme di gestione più integrate di attività e servizi e curandone la comunicazione verso gli utenti stranieri.
Diversamente abili
Sviluppare il primo Accordo territoriale per l’integrazione scolastica e formativa degli studenti in situazione di handicap. Costituire Gruppi di lavoro/Studio Interistituzionali che coordinino, sostengano e verifichino l’accordo territoriale per l’integrazione scolastica e formativa degli studenti in situazione di handicap.
C.D. Lei e Laboratorio Documentazione Formazione
Sostenere e sviluppare le attività e le potenzialità del C.D.Lei (Centro di Documentazione Laboratorio di Educazione Interculturale) e del Laboratorio di Documentazione Formazione nell’ambito della documentazione e della formazione nei confronti di tutto il personale dei servizi 0-6 pubblici e privati e della formazione sulle tematiche interculturali del personale della rete scolastica.
Estate in città
È necessaria una riprogettazione del servizio "ESTATEinCITTÀ" affinché la città diventi un vero e proprio luogo di vacanza qualificata per le bambine e i bambini e le ragazze e i ragazzi che per motivi di lavoro dei genitori devono passare periodi estivi a Bologna. Il servizio dovrà rivolgersi anche alle ragazze e ai ragazzi in situazione di handicap nella fascia di età 14-18 anni.
Istituti Aldini Valeriani ed Elisabetta Sirani
Relativamente alle peculiari realtà scolastiche e formative costituite dal prestigioso complesso degli Istituti Aldini Valeriani ed Elisabetta Sirani, saranno assunte iniziative per la loro migliore valorizzazione, anche ricercando forme di cooperazione e coordinamento gestionale con altri Enti pubblici territoriali e con il mondo dell’impresa vista la rilevanza ormai provinciale di tali strutture.
Febbraio Pedagogico
Si ritiene importante ricostituire il "Febbraio pedagogico", iniziativa dell'Assessorato all'Istruzione del Comune di Bologna, che ha visto la prima edizione nel 1962 ed è arrivato alla 23esima edizione nell’anno 1986. Saranno così affrontate le molteplici tematiche legate alla scuola dell'infanzia, al tempo pieno, alla partecipazione dei genitori.
Si tratta di un documento lungo e articolato, che può essere consultato integralmente all'indirizzo:
http://www.comune.bologna.it/primopiano/programma_mandato.php
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