Tullio De Mauro, La cultura degli italiani, a cura di Francesco Erbani, Roma-Bari, Laterza, 2004, pp. VII-243.
Il volume presenta la lunga intervista di un giornalista preparato a un grande studioso - tra i pochi ad essersi occupato di scuola in modo competente e non occasionale. Il filo conduttore è riassunto dalla domanda posta da Erbani nella prefazione: "l'Italia è una nazione culturalmente arretrata?".
Le risposte a questo interrogativo si dispiegano in dodici densi capitoli: una lunga galleria di personaggi (e non manca - onore all'editore - l'indice dei nomi), e di storie, ricordi, osservazioni, che illuminano tanti aspetti essenziali della nostra storia nazionale - le diverse forme di cultura e gli indicatori della cultura diffusa, la riflessione sulla lingua, la politica e l'università, l'informazione e l'educazione degli adulti, e naturalmente la scuola e la difficoltà di riformarla sul serio…
Niente più che un'intervista, certo; e lo stesso De Mauro ironizza nel corso del dialogo sull'eccesso giornalistico di interviste - "un genere che mi sa tanto di scorciatoia" (p. 216). Ma questa è una scorciatoia piacevole, che vale la pena di imboccare: al lettore non mancheranno stimoli e indicazioni per approfondire in altro modo i tanti spunti raccolti nella lettura
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