Voci del verbo insegnare

In viaggio con Erodoto

a. a.

(giugno 2005)

Ryszard Kapuscinski, In viaggio con Erodoto, Milano, Feltrinelli, 2005, trad. dal polacco di Vera Verdiani, pp. 258, € 15,00.


Un libro doppio, questo del grande giornalista polacco.
Si presenta come la biografia di un reporter che ha molto viaggiato - a cominciare quasi per caso dall'India ("fui preso dal panico: dell'India non sapevo assolutamente niente", p. 16), e continuando poi con la Cina, il Congo, l'Etiopia e vari altri paesi africani. Ma la biografia è punteggiata da lunghe digressioni e citazioni del libro di una vita, le Storie di Erodoto, considerato il primo grande reporter - o forse l'essenza stessa dello spirito del reportage ("parlare, osservare la gente e il luogo, leggere. In poche parole, cercare di capirci qualcosa", p. 208).
Il connubio tra le narrazioni di Erodoto e le vicende contemporanee non riesce sempre bene - talvolta l'attualizzazione della storia antica appare un po' forzata. Ma nelle pagine migliori (e ce ne sono di bellissime) prevale l'emozione del lettore, che si trova a viaggiare insieme all'autore nello spazio e nel tempo, catturato dalla sua capacità di muoversi tra temi e registri molto diversi.
Non manca dunque la riflessione dell'intellettuale su grandi questioni universali - le barriere linguistiche, l'ossessione della memoria, la nascita delle religioni… Ma a questi temi si accompagna l'umiltà del cronista preoccupato di svolgere con cura e dignità il suo mestiere - ed eccolo allora alla ricerca di un passaggio e di un telefono, nell'alberghetto modesto, o a confronto con i colleghi più ricchi e i testimoni locali. E che non dimentica mai - che si tratti di dar conto di un colpo di stato o di rileggere le cronache delle guerre persiane - quanto sia importante saper immedesimarsi nella vita e nelle sofferenze degli altri.

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