F. Younas con E. Doni, Il volto cancellato, Milano, Mondadori, 2005, pp. 179, € 16,00.
La giornalista e scrittrice Elena Doni ha fornito lo strumento della scrittura al racconto di Fakra Younas e alla sua decisione di far conoscere la sua vicenda, per aiutare altre giovani che hanno subito la stessa sorte.
Si tratta di una vicenda simbolo della violenza che subiscono tante, troppe donne, sfregiate con l'acido solforico, in India, in Pakistan, in Bangladesh, ma anche in Africa.
Fakra narra la sua vita: l'infanzia; la sua carriera di ballerina, che la collocava in una posizione ambigua tra l'ammirazione e la riprovazione sociale; il matrimonio per amore con Bilal, ex deputato al Parlamento del Punjab, appartenente ad una delle famiglie più potenti del Pakistan, quella di Ghulam Mustafa Khar. Un marito violento che, una volta abbandonato, sfoga la propria gelosia e riafferma il proprio potere, sfigurandola con l'acido.
L'uomo non vuole solo distruggerla fisicamente, ma anche annientare la sua autonomia e la sua indipendenza.
Fakra è riuscita a salvarsi, nonostante tutto, e a fuggire a Roma, dove è già stata operata diverse volte per permetterle di alzare la testa, attaccata al collo, di aprire la bocca, gli occhi, di riavere un naso.
Un racconto ancora più sconvolgente, perché le sofferenze e il dolore patiti non sono gridati, ma espressi con sobrietà e concisione.
Straordinariamente, è anche un messaggio di speranza per tutte le donne che sono umiliate e offese.
"La mia vita non finisce con questo libro, io uscirò dalla Casa internazionale, ne troverò una tutta mia, avrò un lavoro degno e sarò finalmente padrona della mia vita insieme a mio figlio. Sto imparando l'italiano. Ritornerò per raccontarvi una nuova storia.." ( p.179)
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