L’insopprimibile diversità

“L’amore come viene. Il disinteresse per la politica. Il lavoro con poca ambizione. Emozioni zero. Ritratto di una generazione incapace di volare.” Questo è il sottotitolo di un articolo pubblicato su “L’espresso” (n. 20, anno LII, 25 maggio 2006), che disegna il profilo dell’ultima generazione e che non si discosta molto da altre analoghe raffigurazioni.…

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Non parole, ma… ancora parole

È con un certo fastidio, ormai, che accolgo le nuove parole che sostituiscono altre utilizzate, in precedenza, per indicare persone in situazione di disagio, emarginazione o difficoltà. Viene individuato il termine “politicamente corretto”, anzi “politically correct” (l’espressione inglese è quasi d’obbligo, forse per nobilitare l’operazione), e il gioco è fatto: come se, per magia, le…

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Comunicare

Vi invitiamo a trattenere il fiato, e a leggere: ……………………… “I processi che secondo la legge 59/97 caratterizzano l’autonomia delle istituzioni scolastiche e che supportano la nuova organizzazione che ne deriva, identificando la scuola come servizio all’utente in correlazione con il territorio, richiedono l’attivazione di modalità (capacità comunicative) in cui i gruppi di lavoro che…

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Classici quotidiani

Qualche giorno addietro, un lungo articolo di A. B. in un quotidiano si lagna della frecciata che P. C., in un altro pezzo, aveva lanciato su una sua opera. Nel suo articolo B. è scorrevole, preciso, puntuale, è uno scrittore che sa come attirare l’attenzione del lettore.

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Coperte e sciarpette

…e però a Bologna viene da pensare, di fronte al moltiplicarsi degli appelli proposti in questi giorni da diversi settori della cultura e dei servizi, che lo schema é quello classico della guerra tra poveri – biblioteche e teatri, centri di documentazione, scuole professionali e asili nido… In un bilancio che non é neppure una…

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L’enciclopedia è un’opera sovversiva

Immagino che il titolo faccia pensare alla vicenda dell’”Encyclopédie”, considerata un’opera concepita “per distruggere l’autorità regia, diffondere atteggiamenti di indipendenza e ribellione, e, sotto termini oscuri ed equivoci, porre le basi dell’errore”. Così, infatti, si legge nell’”Arrêt” del febbraio 1752 che ordina la soppressione dei primi due volumi usciti. No, molto più modestamente si tratta…

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I professori

Non sarà mica tutto zuccherino, il Natale. L’antidoto c’è: la prosa crepitante ed asciutta di Agota Kristof, la scrittrice ungherese di “Trilogia di K” e dell’autobiografico “L’analfabeta” recensito da Voci nei mesi scorsi. Oggi viene pubblicato da Einaudi un libretto minuscolo di microracconti intitolato “La vendetta” (nello stesso formato di un altro racconto breve “Ieri”,che, …

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ALTRI NATALI

Non poteva mancare la voce dello  scrittore –maestro, che al ritorno dalla vacanze si rivela per mestiere indagatore delle abitudini familiari. Il terribile compito “come hai passato le vacanze di Natale” in qualsiasi grado di scuola lo abbiamo eseguito e lo abbiamo corretto un po’ tutti. Regalpetra mondo lontano dagli scintillii natalizi emiliani? A pensare…

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LA FAVOLA DI NATALE

Una favola nata  nel campo di concentramento di Sandbostel, nel Natale del 1944: Giovanni Guareschi, che vi era internato per non aver voluto aderire alla Repubblica Sociale, la scrisse per i compagni prigionieri, l’amico Coppola la musicò con la fisarmonica e se ne ricavò una semplice rappresentazione teatrale. Pubblicata l’anno dopo per gli Editori Riuniti,…

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Per la prima volta

“Sebbene non certo con questa intenzione essi mi condannarono e mi accusarono, ma anzi credendo di farmi male; e perciò sono degni di biasimo. Ora io a costoro non ho da fare altra preghiera che questa: i miei figlioli, quando siano fatti grandi, castigateli, o cittadini, cagionando loro gli stessi fastidi che io cagionavo a…

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Autobus

Non credo ci sia un’occasione più fruibile dell’autobus per imparare ad osservare. Succede sempre qualcosa su cui vale la pena riflettere. La stessa ripetitività dei gesti, la ricorrenza delle situazioni, la multiforme “medietà” dei passeggeri sono teatro vivente di una città che si incontra nel più locale dei non luoghi, per dirla con Marc Augé.

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Di fascicoletti e libricini

Alcuni giorni fa, mentre ero intenta ad annusare fra i libri esposti alla Feltrinelli, ho scoperto, per caso, “Le paginette”. Ho subito allungato la mano e mi sono ritrovata con “La felicità nell’epoca dei piaceri incerti”, di Zygmunt Bauman. Ho poi verificato che quello e gli altri testi sullo stesso scaffale racchiudevano le lezioni tenute…

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Preconcetti

Un senso di delusione indefinito coglie sovente gli insegnanti nei confronti di uno studioso, di cui pure si riconosce il valore, chiamato a parlare della scuola senza che abbia conoscenze od esperienze approfondite di tale realtà. Lo studioso ritiene di poter parlare della scuola, e precisamente sul suo dover essere, senza che per farlo siano…

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Raccontare…

Lo troviamo ripetuto in tanti modi diversi, quanto sia importante il “racconto” nella nostra vita, in ogni campo. Basta andare in libreria, anche negli austeri scaffali delle sezioni di economia e organizzazione, per trovare i titoli giusti – “Racconti per il cambiamento”, “Narrare la formazione”, “Racconti per il coaching”… Chi scrive di scuola non si…

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…E “tuttavia” misurare

È difficile valutare tanti aspetti importanti dell’attività scolastica – gli apprendimenti, le prestazioni, le competenze, o anche l’efficacia e gli obiettivi di un progetto. Una valutazione credibile – ci insegnano i sacri testi – rende necessario “misurare” questi aspetti. Ma questo non è sempre possibile. Ci sono misurazioni accettabili, e utili; e ce ne sono…

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