Vincenzo Cerami, Un preside

La rappresentazione di un preside, sgradevole, come si conviene nell’immaginario che accompagna questa figura. Oggi non si chiamano più così bensì dirigenti scolastici, ma la sostanza non cambia. Però, nel racconto filtra ,nel finale, anche una certa nota pietosa. In realtà, questo brano viene proposto quasi come un omaggio a chi, di questi tempi, vive,…

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Silvio D’Arzo, Penny Wirton e il Supplente

Il più bel libro per ragazzi italiano dopo Pinocchio. Così definiva Penny Wirton il maestro Giuseppe Pontremoli, grazie al quale le opere per l’infanzia di Silvio D’Arzo furono riscoperte. Ezio Comparoni  – era questo il  nome reale dello scrittore  – insegnava alle scuole superiori di Reggio Emilia. Scrisse “di nascosto”, pubblicò pochissimo, perché respinto dagli…

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Gianni Celati, Il maestro pelatone, Veleno ed altri

“La Banda dei sospiri” venne pubblicato per la prima volta nel 1974, poi, fu riproposto,  insieme ad altri due racconti,  in un volume: “Parlamenti buffi”. Nell’introduzione : “Congedo dell’autore al suo libro ” Celati spiega lo strano titolo: parlamento sta per discorso, per  un parlare per parlare di  personaggi che recitano la propria storia: “il che non avviene…

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Zhong Acheng, Il dizionario

Nella Cina della rivoluzione culturale, in una scuola malmessa e che manca di tutto, un insegnante, senza titolo di studio e preparazione adeguati scopre, attraverso i suoi studenti, in particolare Wang Fu, il valore essenziale dell’insegnamento. Che sia allontanato dall’insegnamento è la conclusione tristemente ovvia. Un dizionario, che, alla fine, viene donato dall’insegnante a Wang…

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Zygmunt Bauman, la speranza di una “pedagogia critica”

Rivendicare la necessità di un’educazione e di educatori, che, per il fiorire reciproco della libertà e della democrazia, sappiano sfidare i modelli  sociali correnti, può apparire, come minimo, irrealistico. È una questione antica: si dice, infatti, che la scuola non può che rispecchiare la società, e, quindi, non può promuovere un cambiamento che si definisce…

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Un anno di scuola

Questo lungo racconto di scuola, che lo scrittore triestino scrisse negli anni Venti, ha avuto una sua pur limitata fortuna, al punto che negli anni Settanta se ne trasse anche un film trasmesso alla televisione. Ma oggi, pochi leggono ancora la narrativa di Stuparich. Eppure queste pagine tratteggiano con finezza il gioco sommesso e leggero…

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La luna è allegra, è povera

Attraverso i racconti delle scuole elementari della Sardegna, il “diario” di Maria Giacobbe ci racconta un pezzo di storia d’Italia, con la scrittura sobria e partecipe che traspare già dal titolo. Un libro bellissimo, non conosciuto come dovrebbe, una scoperta e un’iniziazione – “ormai so quali pensieri passano dietro quelle fronti nascoste dalle bende di…

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Il ruolo dell’insegnante

Questo libro è una sintesi dei lavori del congresso di Woods Hole, tenutosi nel settembre del 1959, promosso dall’Accademia Nazionale delle Scienze, per rinnovare l’insegnamento scientifico nella scuola. Il tempo é trascorso, problemi ed esigenze sono mutati, ma vale ancora la pena di leggere queste considerazioni generali sul ruolo dell’insegnante e sulla sua importanza.

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Essere e avere

Ma dunque dove sono gli errori, viene da chiedersi in questo periodo di attacchi cruenti alla scuola pubblica, nelle parole o nelle cose? E la semplificazione, è sempre la soluzione migliore? E basta dire parole magiche come “grembiulini”, “condotta”, per risolvere le situazioni? Forse il prof Grammaticus – che all’inzio di questa storiella era tanto…

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Il signor Dadier e il suo primo incarico d’insegnamento

Il seme della violenza di Evans Hunter, in realtà l’autore si chiamava Salvatore Lombino, venne pubblicato per la prima volta nel 1954, il suo successo è legato anche all’uscita, l’anno successivo, del film diretto da Richard Brooks e interpretato da Glenn Ford e Sidney Poitier. Quest’anno viene riproposto, in versione integrale e con una nuova…

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Canzonetta

Un racconto/memoria di scuola – scritto ad Alessandria d’Egitto nel 1937 e rivisto a Trevisago nel 1965 – da una scrittrice poco diffusa oggi ma dalla biografia e dalla scrittura molto interessante, in particolare nei ritratti femminili che, come in questo, corrispondono ad enfants terribles…

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L’educazione di tutti una necessità per la democrazia

Tre brani di John Dewey. Una proposta che può apparire inutile, data la lontananza che ci separa dall’autore e il contesto storico profondamente mutato. Nella nuvola retorica che avvolge i termini “democrazia” e “educazione” è, invece, bene ritornare a leggere queste pagine, e non solo queste. La democrazia, ci dice Dewey, non è realizzata, la…

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Il marchio

Paese e periodo nei quali è ambientata la vicenda non hanno molta importanza, la possibilità di essere segnati con infamia si ripropone sempre anche se in forme diverse e nuove. Costanti sono l’individuazione del diverso da allontanare, respingere o aggredire e il senso di colpa e di vergogna che si prova posti di fronte alla…

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Poveruomo

La raffigurazione dell’insegnante come un poveruomo, anzi un poveraccio, si ripresenta costante nel corso del tempo.  Una rappresentazione che suscita una compassione, priva, però, di partecipazione. Questa di Verga è una delle tante varianti; risale al 1887 ed appare demodé e, forse, velata d’indulgenza.

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