Voci del verbo insegnare

Filosofia del camminare

a. j.

(maggio 2006)

Duccio Demetrio, Filosofia del camminare. Esercizi di meditazione mediterranea, Milano, Raffaello Cortina, 2005, pp. 292, € 14.


Per i possibili lettori, incuriositi dal titolo, un chiarimento è necessario. “Questo non è un libro per imparare a camminare più spediti, confortati da consigli per correre nei parchi cittadini; lungo i sentieri collaudati suggeriti da visibili cartelli. Per incamminarsi in pellegrinaggio verso un santuario celebre o dimenticato con più devozione. Nemmeno, sono pagine adatte per turisti in comitiva; per chi voglia migliorare le tecniche di ossigenazione nella terza età. Non si tratta di una guida alternativa…” (p. 30)
Per capire che cosa proponga il testo non si può far altro che incamminarsi, senza fretta, nelle sue pagine. Ogni capitolo, direi in maniera alquanto opportuna, è preceduto da una specie di segnavia che suggerisce, suscita attese, ma non fornisce indicazioni dettagliate. Il primo, così recita: “…lo scopo di questo libro non mira soltanto a invogliare a camminare di più, ma a scoprire, strada facendo, l’invisibile nelle cose incontrate.” (p. 7)
Si può cercare così, “strada facendo”, se stessi come traguardo proiettato sempre in avanti o anche osservare il mondo che ci circonda nei suoi aspetti più quotidiani e, per questo, più misteriosi. Lo spazio da percorrere può anche essere minimo, può svolgersi nel perimetro della propria stanza.
I piedi che ci portano debbono avere, però, la qualità filosofico/poetica. Di una filosofia che ci induca a stare “da soli a riflettere. Per mantenersi fedeli alle domande giovanili (dalla più parte ritenute oziose ed inutili) che, pur trovando qualche risposta ovvia, continuano a rivelarsi irrisolvibili.” ( p. 24) E di una poesia che ci stimoli “a rispettare le cose non solo a mutarle in discorsi, in parole, in riflessioni sagaci.” (p. 29)
In realtà si tratta di un meditare a zonzo, che è commistione di culture meditative diverse, mediterranee appunto, che prevede anche una serie di esercizi: toccare, guardare, ascoltare, assaporare, annusare, farsi paesaggio.

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