Le fiabe dei Grimm tradotte da Antonio Gramsci

Mentre era nel  carcere di Turi, Gramsci tradusse 24 fiabe (o meglio 23 più un testo incompleto)  dei fratelli Jacob e Wilhelm Grimm (Kinder- und Hausmärchen) con l’intenzione di mandarle ai suoi nipoti in Sardegna, ma l’autorità carceraria glielo proibì. Inizialmente non inserite nei Quaderni dal carcere del 1975, sono invece state ripristinate (nei Quaderni di…

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Hurbinek

In occasione del giorno della memoria 2011, Marco Paolini ha tenuto un monologo, AUSMERZEN, sulla soppressione pianificata dei deboli, degli handicappati, nella Germania nazista. Al termine, ha voluto leggere una pagina da Levi: per rammentarci come la memoria dei deboli è appesa alla nostra testimonianza. Primo Levi, La tregua, Einaudi 1989, p. 167 Hurbinek era…

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Erri De Luca, Entrava luce in testa…

Erri De Luca, Il giorno prima della felicità, Feltrinelli 2009 Mi piaceva la scuola. Il maestro parlava ai bambini. Venivo dallo stanzino dove nessuno parlava a me, e lì c’era uno da stare a sentire. Imparavo tutto quello che diceva. Era una cosa bellissima un uomo che spiegava ai bambini i numeri, gli anni della…

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Al di fuori del cerchio

“La casa delle bambole”, pubblicato nel 1923, è un racconto di esclusione sociale, simboleggiata da un giocattolo che riproduce una vera casa, che si apre a cerniera rivelando le stanze interne, curate in ogni minuscolo dettaglio. Viene regalata alle sorelle Burnell , autorizzate a mostrala a due compagne di scuola a turno, perché possano godere…

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Vecchie scuole

(Elogio della follia, 1511) Fra loro al primo posto stanno i grammatici, che sarebbero per certo la genìa più calamitosa, più lugubre, più invisa agli Dèi, se non ci fossi io a mitigare, con una dolce forma di follia, i guai di quella infelicissima professione.

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Marco Lodoli, Primo incarico d’insegnamento

M. Lodoli, Grande circo invalido, Torino, Einaudi, 1993, pp.11 – 18 Quando mi sono presentato a scuola credevo che fosse per una supplenza di venti giorni, un mese al massimo: Il gestore mi aveva ricevuto nella segreteria deserta, a ora di pranzo, m’aveva fatto accomodare su uno sgabello senza schienale, accanto a un trespolo dove…

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Tre porcellini

Andrea De Carlo, Due di due, Torino, Einaudi, 1999, pp. 44 – 47 Un giorno la Dratti stava facendo il suo gioco sadico dell’indice scorso lentamente sul registro, gli inizi di nomi mormorati per suscitare terrore nella classe. Poi con il solito scatto improvviso ha detto “Laremi”.

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George Steiner, Non c’è tempo per un’altra lezione?

Un brano che sembra intriso d’una fiducia illusoria e cieca: non verrà mai meno l’esigenza di maestri che insegnino  e di allievi che apprendano. Una convinzione così risoluta, però, da essere trascinante. G. Steiner, La lezione dei maestri, Milano, Garzanti, 2004, trad. di F. Santovetti e S. Velotti, pp. 167-171 L’esigenza di trasmettere conoscenza e…

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Carlo Dossi, La visita del Direttore

Una lezione esemplare, in cui alla giusta attenzione per l’acquisizione di abilità fondamentali si mescolano i giusti precetti morali, senza trascurare le peculiarità di ogni alunno. Insomma, non c’è che dire: una scuola di qualità! Carlo Dossi, scrittore pavese, partecipò alla Scapigliatura, e attraverso i suoi incarichi diplomatici in tutto il mondo coltivò la passione…

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Mazzucco, Una materia umana

Avvicinarsi agli studenti come a una tribù aliena: molti saggi degli ultimi tempi e molti romanzi l’hanno fatto, non senza ragioni, per la conclamate differenze nell’apprendere, nel concentrarsi, nel porsi, rispetto alle generazioni precedenti. L’insegnante in questo caso, con una buona dose di cinismo, o di rassegnata delusione, osserva, analizza, indaga la sua classe come…

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