Non parole, ma… ancora parole

È con un certo fastidio, ormai, che accolgo le nuove parole che sostituiscono altre utilizzate, in precedenza, per indicare persone in situazione di disagio, emarginazione o difficoltà. Viene individuato il termine “politicamente corretto”, anzi “politically correct” (l’espressione inglese è quasi d’obbligo, forse per nobilitare l’operazione), e il gioco è fatto: come se, per magia, le…

Comunicare

Vi invitiamo a trattenere il fiato, e a leggere: ……………………… “I processi che secondo la legge 59/97 caratterizzano l’autonomia delle istituzioni scolastiche e che supportano la nuova organizzazione che ne deriva, identificando la scuola come servizio all’utente in correlazione con il territorio, richiedono l’attivazione di modalità (capacità comunicative) in cui i gruppi di lavoro che…

Giocattoli

I cinquant’anni trascorsi dalla pubblicazione di questo libro hanno comportato, senza dubbio, delle trasformazioni: nuovi giocattoli sono stati messi in commercio ed anche quelli che si sono perpetuati nel tempo sono diventati, diciamo, più tecnologici. Si potrebbe anche obiettare che forme di controllo e di adeguamento a modelli sociali sono sempre esistite e che questo,…

L’enciclopedia è un’opera sovversiva

Immagino che il titolo faccia pensare alla vicenda dell’”Encyclopédie”, considerata un’opera concepita “per distruggere l’autorità regia, diffondere atteggiamenti di indipendenza e ribellione, e, sotto termini oscuri ed equivoci, porre le basi dell’errore”. Così, infatti, si legge nell’”Arrêt” del febbraio 1752 che ordina la soppressione dei primi due volumi usciti. No, molto più modestamente si tratta…

I professori

Non sarà mica tutto zuccherino, il Natale. L’antidoto c’è: la prosa crepitante ed asciutta di Agota Kristof, la scrittrice ungherese di “Trilogia di K” e dell’autobiografico “L’analfabeta” recensito da Voci nei mesi scorsi. Oggi viene pubblicato da Einaudi un libretto minuscolo di microracconti intitolato “La vendetta” (nello stesso formato di un altro racconto breve “Ieri”,che, …

ALTRI NATALI

Non poteva mancare la voce dello  scrittore –maestro, che al ritorno dalla vacanze si rivela per mestiere indagatore delle abitudini familiari. Il terribile compito “come hai passato le vacanze di Natale” in qualsiasi grado di scuola lo abbiamo eseguito e lo abbiamo corretto un po’ tutti. Regalpetra mondo lontano dagli scintillii natalizi emiliani? A pensare…

LA FAVOLA DI NATALE

Una favola nata  nel campo di concentramento di Sandbostel, nel Natale del 1944: Giovanni Guareschi, che vi era internato per non aver voluto aderire alla Repubblica Sociale, la scrisse per i compagni prigionieri, l’amico Coppola la musicò con la fisarmonica e se ne ricavò una semplice rappresentazione teatrale. Pubblicata l’anno dopo per gli Editori Riuniti,…