La lettura del diario di Anna Frank può turbare i bambini delle elementari ?
Credo proprio di si, come ogni forma di conoscenza “ forte” che aiuta a crescere.
Mio nipote ha nove anni, frequenta la quarta elementare a Bologna , è in una classe con compagni provenienti da Marocco , Tunisia, Cina , Polonia,ha due splendide insegnanti, dotate di preparazione, abilità didattica, sensibilità nella relazione e capacità a fornire ai loro allievi strumenti di conoscenza per la formazione di una coscienza critica
Sono insegnanti donne che lavorano con passione per una scuola al servizio dei bambini … il che di questi tempi è un atto di eroismo.
Hanno preparato gli interventi per il giorno della memoria, riuscendo a trasmettere ai loro giovani allievi informazioni reali, passione per la conoscenza in un contesto emozionale indispensabile ad ogni vero apprendimento.
Il bambino è tornato a casa “ turbato” per
Mi ha chiesto dei libri da leggere sull’argomento per saperne di più.
Mi è sembrato un effetto notevole per un bambino di 9 anni
Come lui ci sono altri suoi compagni, bambini che maturano in fretta, che capiscono e vogliono conoscere.
Oltre la lettura del diario di Anna Frank , data la multiculturalità presente ormai nelle scuole, sarebbe utile attualizzare l’argomento anche orientando la conoscenza verso altri tipi di Shoah, o l’emarginazione e la persecuzione di alcuni gruppi etnici… ma mai impedendone la conoscenza
Come nonna, come cittadina, come ex docente che ha giurato fedeltà alla costituzione italiana nata dalla resistenza per una società libera democratica e antifascista
Sono estremamente preoccupata
--Per il degrado delle istituzioni nel nostro Paese
--Per il costante tentativo di distruggere la cultura, dalla tradizione molto viva nel nostro Paese e dalla non volontà ad accogliere altre culture pur ricche e molto vive
--Per l’ignoranza e la scarsa capacità a capire, di molti dirigenti e rappresentanti politici e delle istituzioni
A settanta anni compiuti non riesco più a tollerare la negazione dei diritti conquistati, l’ignoranza, il non favorire l’istruzione , ma non sono pessimista, spero ancora nella intelligenza diffusa di tanti uomini e donne che non gestiscono il potere e che qualcuno-a possa rinsavire.
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COMMENTO
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