Torna alle sue classi la nostra collega riminese; e subito anche ai suoi diari. (ripercorribili tutti cliccando alla voce Autori e inserendo il suo nome)
10/2/08
Torno a scuola dopo l’intervento, non vedo i ragazzi dal 10 dicembre: la terza è allegra ed eccitata.
In questi due mesi molti mi hanno mandato mail, messaggi, l’ultimo ieri di uno dei ragazzi “perduti” (prof. sono la sua lisca, quando torna a scuola?); con alcuni di loro ci siamo anche visti in centro un pomeriggio quando ho tolto la prima stampella: dopo i primi momenti di baci e domande hanno cominciato a chiacchierare come sempre, come se fossimo a scuola.
Li guardo tutti, cerco i cambiamenti: felpe nuove, berretti di lana su fronti ricciolute, ciuffoni leopardati…soprattutto i miei quasi nuovi mi disorientano un po’.
La quinta invece è meno bella, sembra preoccupata, viaggia col freno a mano tirato. Faccio fatica a farli parlare, ripiego sulla pianificazione del lavoro che resta da fare.
La sera nel letto mi viene il batticuore.
16/2/08
Incontro in un bar con gli ex sissini che insegnano: un incrocio tra una seduta di autocoscienza , un gruppo di terapia e gli alcolisti anonimi.
“Qui ho sbagliato”,”sono stata frettolosa”, “mi sono arrabbiata troppo”, “ho peccato di ingenuità, ho seguito l’istinto” ecc. Vince comincia sempre con “Prof. mi dica lei cosa ne pensa” e finisce spesso con “però sono felice, il lavoro mi piace tantissimo, sono proprio contento”. Si intrecciano l’Epica, Abbaiare stanca, la Grammatica; cercano me come notaio ma in fondo il confronto è tra loro, e va bene così, così doveva essere, così dovrebbe essere sempre.
18/2/08
Due ore in quinta, a lezione finita cerco di smuoverli un po’, chiedo delle idee per il futuro: mugugnano e si incupiscono, io ricorro alla mia metafore della torta multistrato da addentare e Mara mi dice tra i denti che è “una torta di cacca”.
Hanno davvero paura , davvero riusciamo a togliere la voglia, la curiosità, la sfida ai nostri ventenni.
A fine mese c’è il meeting Comenius in Portogallo, hanno deciso loro i 4 che verranno con me, stanno preparando il video, sono belli, sani, a posto e spaventati.
25/2/08
Discussione su “I Malavoglia”: stavolta ero davvero preoccupata, sono stata via due mesi, non li ho pungolati e temevo che si presentassero con i riassunti di internet, invece c’erano i post it, le orecchie, le domande giuste, le citazioni personali.
Confronto animato sull’idea di famiglia, sul ruolo della donna, sull’amore di Alfio e Mena , sui vicini che si impicciano (“A V.V. è ancora così, prof!!) , sulla visione dello Stato e della Politica: una ragazza legge una descrizione dei parlamentari e fa un collegamento con Grillo: sono felice.
Alla fine alcuni mi hanno detto che per i primi tre capitoli avevano pensato di non farcela poi la storia li ha presi; Michele aveva pensato che gli avessi dato da leggere un testo che non mi piaceva ma che sarebbe stato utile ma “poi, dopo la tempesta, ho capito, prof.”
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