Appuntamento atteso, il diario di Rita ha ancora a che fare con un viaggio.
2 marzo
In viaggio per il meeting Comenius in Portogallo, la tempesta di vento sulla Germania ci fa arrivare ad Oporto in piena notte: noleggio una macchina, metto Isa la scout accanto a me con la mappa e prendiamo l’autostrada.
Si intravedono grandi alberi, passiamo su un ponte altissimo, ci pare di essere soli alla fine dell’Europa.. .all’arrivo Aveiro sembra un set cinematografico: canali, palme, strade pavimentate che riflettono le luci dei fanali.. nella piazza deserta le uniche persone aspettano noi, sono le famiglie che ospiteranno i miei ragazzi.
Anche un insegnante tedesco ha aspettato: è Ulli che mi accompagna all’Hotel e mi porta la valigia; deve aver pensato a quanto dovevo essere stanca e sotto stress e ha voluto darmi una mano e farmi sentire tra amici.
3 marzo
Ieri sera cena a scuola preparata dal personale della mensa e dai ragazzi del corso di cucina.
Natalia, Andrea e Angelo servono ai tavoli rigidi e seri nelle loro uniformi, mostrano le incertezze della timidezza; Paula mi racconta che il padre di Angelo non vuole che continui gli studi e lui nei fine settimana lavora come manovale nei cantieri per pagare le spese scolastiche. Penso che dovrò raccontarlo ai miei al ritorno ma poi, senza la faccia di Angelo davanti agli occhi, sembrano storie da piccola fiammiferaia.
Finita la cena qualcuno prende in mano la chitarra, Natalia e Andrea si tolgono la divisa e si scatenano ballando.. Angelo si siede in disparte a guardare.
4 marzo
Il meeting procede, i ragazzi hanno presentato i loro lavori in Power Point , i filmati, ci sono state domande, discussioni.
Gli argomenti erano stati decisi a Rimini a Ottobre: ciò che mi piace e non mi piace del mio paese, i comportamenti a rischio degli adolescenti.
Le mie ragazze cominciano a sperimentare cosa significa parlare dell’Italia all’estero: presentano un filmato sulle città d’arte e devono rispondere a domande sulla mafia, sull’immondizia a Napoli, sull’instabilità politica.
Il gruppo dei polacchi ha preparato una breve presentazione sull’intolleranza verso i diversi, sulla corruzione, l’abbandono in cui versano le strade polacche: l’ho trovato particolarmente coraggioso,considerando che hanno 15 anni.
Poi visite ai musei, il barocco portoghese di legno e oro, gli azulejos .
5 Marzo
In gruppo sulla riva dell’Atlantico: dune bianche coperte di fieno marino, cielo di un blu perfetto, aria profumata, i ragazzi impazziti di corsa nell’acqua o incantati e senza fiato.
L’Oceano ruggisce, le creste bianche corrono verso la riva: Isa aveva sognato di vederlo fin da bambina.
Gonzalo, Hugo, Erik, Lucas, Thomas giocano a pallone, le ragazze si abbracciano, scattano foto, raccolgono conchiglie.
Altissime , con le ali orlate di nero, sopra di noi passano le cicogne.
7 marzo
Si torna a casa; ci sono stati abbracci, ringraziamenti, accordi per l’estate, i ragazzi sono diventati amici, nessun problema.
Susanne ci invita in Germania per Aprile quando la loro scuola fa una grande festa, potrei portare qualcuno che ha ospitato i tedeschi a Rimini.
Sull’autostrada del ritorno vediamo nidi giganti di cicogne e le coppie che strofinano i becchi e si corteggiano.
Fondazione Istituto Gramsci Emilia-Romagna | via Galliera 26 - 40121 Bologna | T 051 231377-227971-223102 | F 051 228235 | segreteria@iger.org | CF 91272570374 | credits | accessibilità
