Voci del verbo insegnare

Circostanze incendiarie

a. a.

(settembre 2006)

Amitav Ghosh, Circostanze incendiarie, traduzione di Anna Nadotti, Vicenza, Neri Pozza, 2006 (2005), pp. 367, € 17.


Ghosh è un romanziere indiano di successo, che vive a New York e scrive in inglese; ma è anche un giornalista documentato, che ha vissuto e lavorato in tante parti del mondo, e che si è trovato spesso in prima linea in situazioni drammatiche di guerre, combattimenti, attentati terroristici.
In questo libro raccoglie 17 articoli e saggi di diversa lunghezza, già pubblicati negli ultimi vent'anni in riviste internazionali (solo due già editi in Italia, nel volume Estremi orienti, Einaudi, 1998.) Si tratta di reportages che raccontano storie e intrecciano riflessioni su diverse aree del mondo, prevalentemente asiatiche – Cambogia, India, Birmania, Bangla Desh, ma con belle pagine anche su un villaggio egiziano o su un quartiere di Brooklyn… ("Cronaca del mondo che viene" è il sottotitolo)
L'autore nei suoi testi sa tenere insieme registri diversi. Il punto iniziale e il filo conduttore sono dati quasi sempre dalla narrazione di storie, del presente o di un passato anche lontano; dai racconti si dipana poi la cronaca di una vicenda specifica o la ricostruzione di un processo storico – ad esempio: l'uccisione di Indira Gandhi e i disordini razziali in India (forse il saggio più bello), il genocidio cambogiano, il fondamentalismo religioso, lo tsunami nelle isole Andamane.
Certo, non tutti i testi sono dello stesso valore, e magari qualche pagina tra gli articoli più brevi poteva essere tagliata senza grandi danni. Ma alcuni racconti sono indimenticabili; la documentazione è accurata e le riflessioni sono spesso illuminanti, mai banali; e l'attenzione per le parole e lo stile è sempre alta. Come per il suo amico e poeta Agha Shahid Ali (ricordato in un saggio asciutto e commovente), anche Ghosh è "addestrato nella dura e impietosa arte del linguaggio" (p. 64); e da questa arte matura la consapevolezza che dà il titolo al libro: "In circostanze così incendiarie le parole possono costare delle vite, è dunque solo giusto che quanti lavorano con le parole prestino scrupolosa attenzione a ciò che dicono." (p. 235) (postilla editoriale: il libro ha una traduzione attenta e una grafica accurata; però si presenta privo di un indice dei nomi e con un'indicazione solo approssimativa delle fonti originarie dei vari saggi. Ci sono incurie più gravi, ma queste vanno comunque segnalate).

invia un commento

torna su