Negli ultimi anni si è intrapreso un percorso di miglioramento per raggiungere una maggiore efficacia comunicativa e una migliore comprensione dei bisogni del nostro pubblico di riferimento. In questo solco si colloca l’elaborazione del Bilancio sociale della Fondazione.

Il Bilancio sociale della Fondazione “Numero Zero”, prodotto nel 2016 e relativo all’anno 2015, ha avuto una circolazione limitata, quale prototipo interno, di lavoro, sul quale si è chiesto un feedback ai principali interlocutori; è stato il primo passo in un percorso di autovalutazione e comunicazione  condivisa destinato nel tempo a divenire un cardine nell’attività organizzativa della Fondazione, uno strumento di valutazione della ricaduta della propria attività pubblica e culturale.

Nel 2017 è proseguito tale impegno con la redazione e la pubblicazione del Bilancio sociale “Numero 1”, relativo all’anno 2016. Il rendiconto è stato presentato il 18 settembre 2017 nell’incontro Il valore della relazione sociale per gli Istituti Culturali, al quale hanno partecipato Carlo Galli (Presidente Fondazione Gramsci Emilia-Romagna), Virginio Merola (Sindaco Comune di Bologna), Massimo Mezzetti (Assessore Cultura Regione Emilia-Romagna), Rossana Rummo (Direttore Generale Biblioteche e Istituti culturali MIBAC), Mario Viviani (Comitato scientifico del Gruppo Bilancio Sociale), Daniele Donati (Istituzione Biblioteche del Comune di Bologna), Angela Vettese (Università Iuav di Venezia), Maria Luisa Parmigiani (Impronta Etica).

Nell’ottobre 2018 la Fondazione presenta il proprio Bilancio sociale relativo all’anno 2017 con diversi aggiornamenti e miglioramenti della rendicontazione, in parte derivanti da scelte interne di tipo organizzativo e gestionale e in parte dovute al dialogo con gli interlocutori facilitato dal precedente rapporto. Il bilancio sociale è oggi indispensabile “per dare conto” e rendere pubblici i risultati raggiunti nei vari settori di attività della Fondazione, delle scelte effettuate e delle risorse impiegate.

La struttura del rapporto non ha subito modifiche: nella prima parte saranno fornite le informazioni di base sull’identità, dagli aspetti istituzionali ai servizi resi, nella seconda ci si concentrerà sugli aspetti economici, nella terza si esporranno i risultati dell’attività dell’esercizio.

Il bilancio sociale è uno strumento che aiuta a coniugare, per un’organizzazione come la Fondazione Gramsci, progettualità e propositività, consapevolezza e creatività, misurando sempre meglio risorse progetti interazioni e reazioni. Attraverso la redazione di questo bilancio si intende passare dalla fase “narrativa” alla sua fase “strategica”. Ciò significa in particolare: definire alcuni principali ambiti d’attività di medio periodo, collegati ovviamente a una visione generale dell’organizzazione, espressa dalla sua missione che è soprattutto quella di contribuire a sviluppare e a diffondere, attraverso l’attività culturale rivolta al territorio, la capacità di conoscere e analizzare criticamente il nostro passato e il nostro presente, collocarli, per quanto riguarda la loro realizzazione, in una scala temporale, riferirli a determinati interlocutori, rilevarne i caratteri specifici in termini di sostenibilità sociale, economica, ambientale.

Buona lettura.