Continua la tradizione del Bilancio sociale della Fondazione Gramsci Emilia-Romagna che si riferisce questa volta al 2019: un anno ricco di eventi, di iniziative, di attività. Un anno che ci ha visto capofila di una ricerca europea; in cui le collaborazioni nazionali e internazionali si sono moltiplicate; in cui l’attività di formazione si è precisata e arricchita; in cui la fondamentale presenza della Biblioteca e degli Archivi si è confermata  un punto di riferimento per l’Università, per la città e per gli studiosi; in cui nuove pubblicazioni si sono aggiunte al nostro catalogo.

La struttura di questo rapporto è quella classica: nella prima parte sono fornite le informazioni di base sull’identità (aspetti istituzionali, servizi resi, attività svolte), nella seconda ci si concentra sugli aspetti della gestione, dell’organizzazione e sullo stato economico e patrimoniale e nella terza – la cosiddetta “Relazione sociale” – si espongono i risultati dell’attività dell’esercizio 2019.

Ciò che va sottolineato è che la redazione di questo bilancio si è svolta in una condizione di assoluta straordinarietà. Normalmente le attività di chiusura del bilancio e di riflessione sugli esiti e impegni venturi avvengono nella primavera che segue la chiusura dell’esercizio, che in questa prima fase dell’anno 2020 ha coinciso con l’esplosione della pandemia e il successivo lockdown.

In questo documento ci sono comunque alcune novità, come l’indagine su coloro che hanno svolto il servizio civile presso la Fondazione, all’interno del capitolo riguardante la formazione. Ma le molte informazioni hanno un peso minore di quello che avrebbero avuto in condizioni di normalità, proprio perché ciò che è stato – il passato dunque – ha vero significato solo in relazione a come si percepisce e si interpreta il futuro. Purtroppo sia la percezione che l’interpretazione del futuro, allo stato delle cose, sono quantomeno incerte e dunque questo bilancio serve più a descrivere ciò che la Fondazione è stata, che non riduce, ma anzi aumenta l’impegno a perseguire con convinzione la propria missione.

 

Buona lettura.

 

 

 

 

Il percorso di redazione del Bilancio sociale della Fondazione Gramsci Emilia-Romagna è iniziato nel 2016, quando si decise di produrre un “Numero Zero”, relativo all’anno 2015, un documento che ebbe  una circolazione limitata, un prototipo interno, di lavoro, sul quale si è chiesto un feedback ai principali interlocutori. È stato il primo passo in un percorso di autovalutazione e comunicazione condivisa destinato nel tempo a divenire un cardine nell’attività organizzativa della Fondazione, uno strumento di valutazione della ricaduta della propria attività pubblica e culturale.

 

Nel 2017 è proseguito tale impegno con la redazione e la pubblicazione del Bilancio sociale “Numero 1” relativo all’anno 2016. Le principali novità di questo numero sono state due: la presentazione di una survey sugli utenti della biblioteca e un approfondimento con interlocutori qualificati. Il rendiconto è stato presentato il 18 settembre 2017 nell’incontro pubblico Il valore della relazione sociale per gli Istituti Culturali, al quale hanno partecipato Carlo Galli (Presidente Fondazione Gramsci Emilia-Romagna), Virginio Merola (Sindaco Comune di Bologna), Massimo Mezzetti (Assessore Cultura Regione Emilia-Romagna), Rossana Rummo (Direttore Generale Biblioteche e Istituti culturali MIBAC), Mario Viviani (Comitato scientifico del Gruppo Bilancio Sociale), Daniele Donati (Istituzione Biblioteche del Comune di Bologna), Angela Vettese (Università Iuav di Venezia), Maria Luisa Parmigiani (Impronta Etica).

 

Nell’ottobre 2018 la Fondazione ha presentato il proprio Bilancio sociale relativo all’anno 2017 con diversi aggiornamenti e miglioramenti della rendicontazione, in parte derivanti da scelte interne di tipo organizzativo e gestionale e in parte dovute al dialogo con gli interlocutori facilitato dal precedente rapporto. Il bilancio sociale edizione numero 3 ha affermato quindi il suo essere indispensabile “per dare conto” e rendere pubblici i risultati raggiunti nei vari settori di attività della Fondazione, delle scelte effettuate e delle risorse impiegate.

 

Anche nel numero relativo al 2018 è possibile trovare una dettagliata descrizione delle strutture della Fondazione, del patrimonio bibliotecario e archivistico, dei bilanci e delle attività di apertura alla società, in termini di accessi alla sala di lettura, di lezioni, convegni, seminari, ricerca, pubblicazioni, formazione e comunicazione.         
Il bilancio sociale è uno strumento che aiuta a coniugare, per un’organizzazione come la Fondazione Gramsci, progettualità e propositività, consapevolezza e creatività, misurando sempre meglio risorse progetti interazioni e reazioni. È una sorta di “esame di coscienza” che non resta nel chiuso delle nostre stanze, oggetto delle nostre discussioni ma vuole uscire da noi e portarci al confronto con i nostri utenti, fornitori, finanziatori; e con tutta la città.