Voci del verbo insegnare

C'è, ma non si vede. Incontri sulla dislessia

Rita Chiappini

(giugno 2004)

Bambine e bambini con difficoltà di apprendimento; studiosi e insegnanti che si confrontano con queste difficoltà.
Di questo ci racconta Rita Chiappini.


Perché questo bambino non sa leggere, perché scrive così male, non impara le tabelline e non sa allacciarsi le scarpe?
Forse il suo problema è la dislessia.
L'A.I.D., Associazione Italiana Dislessia, organizza un corso di formazione rivolto agli insegnanti delle scuole primarie e secondarie, di primo e secondo grado, della nostra regione.
Il primo incontro si è tenuto all'inizio di giugno in due sedi, Cesena e Bologna; il secondo appuntamento sarà a Modena il 9 settembre 2004.
L'associazione si propone di formare referenti che aumentino il livello di sensibilità delle scuole verso i ragazzi dislessici e le loro "strane" difficoltà, per andare verso una diagnosi più precoce possibile che consenta un percorso didattico personalizzato.
L'incontro del 7 giugno a Cesena si è articolato in due parti: nella prima c'è stata una introduzione scientifica che ha chiarito la base specifica, quindi biologica, del disturbo (D. S. A.: disturbi specifici dell'apprendimento), nella seconda due colleghe insegnanti di scuola elementare e media di primo grado hanno affrontato l'aspetto didattico.
La DSA riguarda il 3-5% della popolazione, quindi molti di noi hanno avuto o hanno a che fare con studenti dislessici o disgrafici o discalculici (o tutte e tre le cose assieme!).
Chi volesse saperne di più può andare su http://www.aiditalia.org/ . (Le Voci aggiungono la segnalazione di un volumetto appena pubblicato, ad opera di uno dei maggiori specialisti della materia: Giacomo Stella, La dislessia, Bologna, Il Mulino [collana "Farsi un'idea"], 2004, pp. 136, € 8,00).

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