Correzioni

Qualche sera addietro una buona conoscente, persona colta e civile, nel corso di una conversazione ha usato il termine “mongolo” – per riferirsi a un’altra persona, con il consueto intento blandamente dispregiativo. Non ho commentato nulla, con vile rassegnazione. Così come talvolta mi è capitato anche in classe di rinunciare, per viltà o per quieto…

Ansia di prestazione…

Francia, il ministro dell’educazione annuncia di voler anticipare lo studio delle quattro operazioni: nella scuola materna si dovrebbero esercitare i bambini nel calcolo mentale. Gran Bretagna, l’intenzione del governo è di predisporre un “curriculum” per bambini da zero a cinque anni, in modo che si possa stilare un profilo dello sviluppo intellettuale, sociale ed emotivo…

Ma è proprio vero?

In un articolo che stavo leggiucchiando, l’argomento non ha molta importanza, l’attenzione si è ridestata quando sono incappata in alcune informazioni sui servizi educativi disponibili in Francia per rispondere, principalmente, alle esigenze dei genitori che lavorano. Nei municipi delle principali città francesi esiste il “quotient familial” cui le famiglie possono rivolgersi non solo per informazioni,…

Un ponte equivoco

I ponti mi piacciono, in genere, tutti. I ponticelli in legno o in pietra che eliminano anche il più piccolo impaccio nel camminare, segno di una continuità distesa. I ponti tesi sopra uno strapiombo, da attraversare con un brivido per le vertigini. Con generosità, consentono un andare oltre, altrimenti spezzato. Amo i ponti lunghissimi, magari…