Adriano Colombo, La coordinazione, Carocci, Roma, pp. 112, Euro 10,50

Che cosa ci può essere di interessante nella coordinazione? Un argomento a cui di solito le grammatiche dedicano una o due pagine: non è tutto? La linguistica moderna che cosa può aver aggiunto? anche su questo ha buttato all’aria tutta la tradizione?
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Rita Chiappini
Contributi

23 Marzo
Visita di preparazione alla giornata del FAI, incontro per caso i miei ragazzi in piazza e mi accodo alla loro lezione: i ciceroni sono un po’ nervosi, ma efficaci, non si perdono con le interruzioni, non sussurrano, non ripetono meccanicamente.
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Maria Teresa Martini
Finestre
Ferrara, Palazzo dei Diamanti
Dal 17 marzo al 17 giugno 2012
La mostra a Palazzo dei Diamanti presenta per la prima volta nel nostro paese l’opera di Joaquín Sorolla (1863–1923), straordinario interprete della pittura spagnola moderna. Approfondiamo così un altro tassello di questo periodo culturale europeo , tra la fine Ottocento e l’inizio del Novecento, di cui abbiamo anticipato altre interpretazioni artistiche in recensioni precedenti: i macchiaoli, la Belle Epoque, Sargent e Boldini, la figura nell’Ottocento italiano, l’impressionismo, Severini, Cezanne, il Simbolismo ecc….
Sorolla è una delle personalità più affascinanti del panorama artistico valenciano.
Ferrara Arte rende omaggio al maestro con una mostra organizzata in collaborazione con il Museo de Bellas Artes dell’Alhambra di Granada e il Museo Sorolla di Madrid, che la ospiteranno dopo l’esordio italiano.
Viene offerta a tutti la possibilità di immergersi nelle opere nate dalla fascinazione del tema del giardino e dall’incontro con l’Andalusia. Nella sua piena maturità artistica, Sorolla elabora una produzione originale, caratterizzata dalla poetica del silenzio e dell’intimità , resa con un linguaggio raffinato, che suggerisce approcci che vadano oltre lo sguardo, in assonanza con la sensibilità simbolista, il tutto grazie ad un processo di introspezione, di ricerca dell’essenziale con tratti compositivi che lo avvicinano all’audacia pittorica di Velázquez .
La mostra mette a fuoco, in modo del tutto inedito, questo processo, dai ritratti all’aria aperta, alla scoperta dei patii dell’Andalusia, fino alla creazione del giardino della sua casa.
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Preminenza della formazione tecnico-scientifica su quella umanistica, disagio di fronte alle nuove tecnologie, marginalità dei classici: il mondo sembra sempre più refrattario al genere di educazione che le discipline umanistiche, storicamente, hanno mediato e difeso. Ma la battaglia non è affatto perduta: per avere qualche chance, però, è necessaria una certa dose di senso della realtà e di pragmatismo.
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Sullo scaffale accanto alla mia scrivania c’è un raccoglitore che ha incollata sul dorso la scritta “Piagnistei”. Contiene, in fotocopia, saggi sulla crisi dell’umanesimo o sulla fine dell’umanesimo, dove per umanesimo s’intende “discipline umanistiche insegnate a scuola e all’università”. Dentro il raccoglitore, i saggi sono riuniti in sottocategorie.
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