Maria Teresa Martini
Rovigo, Palazzo Roverella
Dal 25 febbraio al 24 giugno 2012
Dopo aver gustato Severini, recensito il Simbolismo, ammirato Wildt, per completare e approfondire la conoscenza delle stagioni dell’arte italiana nel periodo ponte fine Ottocento ed inizio Novecento, voglio segnalarvi una mostra significativa e coinvolgente:
“il Divisionismo. la luce del moderno”, che si svolge a Rovigo, in Palazzo Roverella, fino al 24 giugno 2012. L’importante evento espositivo consente di cogliere il pathos innovatore di questa corrente artistica.
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Alberto Mandreoli, Chi resta saldo, Epika edizioni 2012
“… Partendo da una intuizione di Herbert Marcuse sulle potenzialità della memoria e i suoi “contenuti sovversivi”, Mandreoli indaga le motivazioni che spinsero degli “uomini comuni”, indottrinati e manipolati, a compiere atti disumani e riconosce come determinante, nella genesi e nell’attuazione del massacro di Monte Sole, il rapporto che intercorse tra gli eventi e la responsabilità personale di ogni “attore”.”
Alle prime luci dell’alba del 29 settembre ‘44 la 16ª divisione ‘Recce Unit’ delle SS e reparti della Wehrmacht,
guidati dai fascisti locali, attuarono uno degli eccidi più barbari avvenuti
nell’ Italia occupata e nel fronte occidentale durante la seconda guerra mondiale.
Nessuno, a Marzabotto, si aspettava che le truppe tedesche avrebbero colpito così duramente: spogliati della
loro dignità, uomini, donne, anziani e bambini si scontrarono con l’inimmaginabile.
Bisogna ammetterlo: dinanzi a Monte Sole non c’è purtroppo razionalità che tenga. C’è una contraddizione per
la quale pare non vi sia soluzione. Un vuoto, per di più incolmabile. Quale senso dare al non senso? Questo
libro, in punta di piedi, vuole essere un tentativo di comprendere.
PREFAZIONE: Lo studio di Alberto Mandreoli ci spinge ad interrogarci proprio sulle difficoltà, nel caso italiano, di questa assunzione
di responsabilità, sempre essenziale per la riconciliazione tra fazioni opposte di una nazione divisa
dalle tragiche esperienze di una guerra o di una dittatura. Partendo da una intuizione di Herbert Marcuse sulle
potenzialità della memoria e i suoi “contenuti sovversivi”, Mandreoli indaga le motivazioni che spinsero degli
“uomini comuni”, indottrinati e manipolati, a compiere atti disumani e riconosce come determinante, nella
genesi e nell’attuazione del massacro di Monte Sole, il rapporto che intercorse tra gli eventi e la responsabilità
personale di ogni “attore”.
AUTORE: Aberto Mandreoli, nato a Bologna nel 1974, sposato con due figli, vive a Crespellano (Bo).
Si è laureato in Lettere Classiche nel 1999 e in Scienze storiche nel 2011 presso l’Università di Bologna.
Dal 2000 svolge la professione di insegnante di lettere nelle scuole medie superiori. Dal 2006 è di ruolo nella
scuola media statale ‘Graziosi’ a Savignano sul Panaro. (Mo)
Collabora con la casa ed. D’Anna (Fi) come consulente editoriale’
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Martedì 8 maggio 2012 – ore 16.30
Teatro Laboratorio DMS, Via Azzo Gardino 65 Bologna
Organizzato da Collegio Superiore e Istituto Polacco di Roma
in collaborazione con
Centro di Poesia Contemporanea
Dipartimento di Lingue e Letterature Straniere Moderne
A cura di Corinna Rinaldi e Andrea Ceccherelli.
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Adriano Colombo, La coordinazione, Carocci, Roma, pp. 112, Euro 10,50

Che cosa ci può essere di interessante nella coordinazione? Un argomento a cui di solito le grammatiche dedicano una o due pagine: non è tutto? La linguistica moderna che cosa può aver aggiunto? anche su questo ha buttato all’aria tutta la tradizione?
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Maria Teresa Martini
Ferrara, Palazzo dei Diamanti
Dal 17 marzo al 17 giugno 2012
La mostra a Palazzo dei Diamanti presenta per la prima volta nel nostro paese l’opera di Joaquín Sorolla (1863–1923), straordinario interprete della pittura spagnola moderna. Approfondiamo così un altro tassello di questo periodo culturale europeo , tra la fine Ottocento e l’inizio del Novecento, di cui abbiamo anticipato altre interpretazioni artistiche in recensioni precedenti: i macchiaoli, la Belle Epoque, Sargent e Boldini, la figura nell’Ottocento italiano, l’impressionismo, Severini, Cezanne, il Simbolismo ecc….
Sorolla è una delle personalità più affascinanti del panorama artistico valenciano.
Ferrara Arte rende omaggio al maestro con una mostra organizzata in collaborazione con il Museo de Bellas Artes dell’Alhambra di Granada e il Museo Sorolla di Madrid, che la ospiteranno dopo l’esordio italiano.
Viene offerta a tutti la possibilità di immergersi nelle opere nate dalla fascinazione del tema del giardino e dall’incontro con l’Andalusia. Nella sua piena maturità artistica, Sorolla elabora una produzione originale, caratterizzata dalla poetica del silenzio e dell’intimità , resa con un linguaggio raffinato, che suggerisce approcci che vadano oltre lo sguardo, in assonanza con la sensibilità simbolista, il tutto grazie ad un processo di introspezione, di ricerca dell’essenziale con tratti compositivi che lo avvicinano all’audacia pittorica di Velázquez .
La mostra mette a fuoco, in modo del tutto inedito, questo processo, dai ritratti all’aria aperta, alla scoperta dei patii dell’Andalusia, fino alla creazione del giardino della sua casa.
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