domenica 23 luglio 2017

Archivio

La Fondazione Gramsci Emilia-Romagna ha scelto tra i suoi  compiti principali, fin dall’inizio della attività negli anni Settanta, quello della conservazione di archivi e documenti prodotti da organizzazioni, associazioni, personalità protagoniste della sinistra italiana del Novecento, a partire dai partiti (Pci e Psi) e dalle organizzazioni politiche dell’Emilia-Romagna.

 

La funzione di conservazione ha avuto all’origine il solo scopo di preservare le tracce storiche di partiti e movimenti e di dare valore alla memoria di un’esperienza politica, preservandone i documenti che ne testimoniano l’azione. Nel tempo tale funzione è entrata sempre di più in relazione con la ricerca scientifica e, nello stesso tempo, con la rete degli enti pubblici e privati deputati alla tutela e alla conservazione delle fonti storiografiche della contemporaneità, adottando forme di conservazione e strumenti di corredo per la consultazione, idonei e in sintonia con la normativa archivistica vigente.

 

La Fondazione fa parte della rete pubblica degli enti regionali di conservazione documentaria e svolge un servizio di consultazione al pubblico dei propri fondi archivistici, in convenzione con l’Istituto beni artistici culturali e naturali della Regione Emilia-Romagna.

 

I fondi conservati sono tutelati dalla Soprintendenza archivistica statale e dichiarati di rilevanza storica nazionale.

 

La Fondazione partecipa al progetto Una città per gli archivi, avviato dalla Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna e dalla Fondazione Carisbo, che si prefigge di organizzare e valorizzare gli archivi della Bologna contemporanea.  Partecipa inoltre ad Archivi del Novecento, una rete nazionale di istituti conservatori di fonti del Novecento, disponibili a rendere consultabili on line gli inventari dei propri archivi.

 

Orario

Dal Lunedì al Venerdì:  ore 9,30-18,30

 

I fondi archivistici sono conservati in deposito esterno.

 

Per prenotare i materiali da consultare invitiamo i ricercatori a consultare gli inventari e a contattarci telefonicamente  (051 231377 / 223102)  o  via mail  (archivio@iger.org)

 

Regolamento

 

 

 

Con il contributo dell’IBC Istituto per i beni artistici, culturali e naturali della Regione Emilia-Romagna

e del Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo

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