Non parole, ma… ancora parole

È con un certo fastidio, ormai, che accolgo le nuove parole che sostituiscono altre utilizzate, in precedenza, per indicare persone in situazione di disagio, emarginazione o difficoltà. Viene individuato il termine “politicamente corretto”, anzi “politically correct” (l’espressione inglese è quasi d’obbligo, forse per nobilitare l’operazione), e il gioco è fatto: come se, per magia, le…