Autobus

Non credo ci sia un’occasione più fruibile dell’autobus per imparare ad osservare. Succede sempre qualcosa su cui vale la pena riflettere. La stessa ripetitività dei gesti, la ricorrenza delle situazioni, la multiforme “medietà” dei passeggeri sono teatro vivente di una città che si incontra nel più locale dei non luoghi, per dirla con Marc Augé.